Planking e Facebook: la nuova frontiera dell’idiozia da social network

Planking è il sinonimo della nuova idiozia collettiva sparsa per tutto il mondo grazie a Facebook. Ne parlano un po’ tutti, di cosa si tratta? Di una sorta di atto di esibizione che consiste nel farsi fotografare in una posiziona prona, sdraiati in posti estremamente pericolosi, tanto da mettere a repentaglio la vita stessa. E’ già giunta notizia del primo morto dall’Australia e senza dubbio si moltiplicano ogni giorno i casi di feriti anche gravi per cadute. Contando che si ha braccia e gambe rigide (il nome plank significa tavola), non è difficile immaginare che i riflessi per ripararsi non siano prontissimi…

In realtà il planking nasce come esercizio in palestra per fortificare gli addominali che devono tenere in tensione corpo e arti in una posizione innaturale. La pratica estrema è giunta da qualche tempo, spingendo il planking in condizioni particolarmente pericolose.
 
Per nostra scelta abbiamo caricato una foto di planking simpatica, che non raffigura una persona in condizioni pericolose. Grazie (o meglio per colpa) ai social network come Facebook, sempre più ragazzi si fotografano in condizioni assurde come sui binari del treno o appoggiati sul bordo di un alto palazzo.
 
Era proprio questa l’idea di un giovane australiano che è precipitato da un edificio morendo sul colpo. Altri sono stati arrestati e anche qui in Italia la moda sta dilagando. I social network sono una grande risorsa, purtroppo però anche in negativo, per le persone più deboli.

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