Promessa mantenuta, il sito ufficiale di Agcom è andato in down – e lo è attualmente – a causa di un attacco hacker vecchio stile, partito alle ore 21. Gli Anonymous e i simpatizzanti hanno infatti cliccato senza pietà sul portale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni come protesta contro la rimozione dei siti che violano il diritto d’autore. Normativa che dovrebbe diventare ufficiale dal 6 luglio prossimo. Il passaparola è stato fondamentale sui social network, soprattutto su Twitter, dove #nowebcensure è salito rapidamente in vetta ai trend giornalieri.
Gli Anonymous non hanno gradito la nuova procedura veloce e spietata di rimozione di contenuti online, promossa dall’Agcom e, dopo aver dichiarato guerra, sono scesi in massa in battaglia portando subito a termine l’obiettivo. I pirati informatici sono sempre più al centro della cronaca: da GeoHot assunto da Facebook al prossimo scioglimento di LulzSec.
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