Seconda+prova+Maturit%C3%A0+2011%3A+ecco+la+versione+di+Latino+%28Seneca%29+e+la+traduzione+gi%C3%A0+diffusa+in+rete
tecnocinoit
/2011/06/articolo/seconda-prova-maturita-2011-ecco-la-versione-di-latino-seneca-e-la-traduzione-gia-diffusa-in-rete/30473/amp/

Seconda prova Maturità 2011: ecco la versione di Latino (Seneca) e la traduzione già diffusa in rete

La seconda prova dell’Esame di Maturità 2011 si apre con la rivelazione della versione di latino: sembra confermato Seneca con Ad Lucilium / Liber VIII – Lettere LXXII-LXIV dal titolo Il vero bene è la virtù. Dopo il salto possiamo riportare il testo integrale della traccia e soprattutto la traduzione per il brano che gli studenti italiani del Liceo Classico si sono trovati davanti come prova del secondo giorno degli esami di Maturità 2011 dopo i temi di ieri dai titoli identici per tutti gli istituti. Ulteriori aggiornamenti arriveranno a breve, nel frattempo ecco il testo integrale e la traduzione della versione di latino.


Il testo integrale di “Il vero bene è la virtù” di Seneca, valevole come seconda prova dell’Esame di Maturità 2011:
Quicumque beatus esse constituet, unum esse bonum putet quod honestum est; nam si ullum aliud existimat, primum male de providentia iudicat, quia multa incommoda iustis viris accidunt, et quia quidquid nobis dedit breve est et exiguum si compares mundi totius aevo. Ex hac deploratione nascitur ut ingrati divinorum interpretes simus: querimur quod non semper, quod et pauca nobis et incerta et abitura contingant. Inde est quod nec vivere nec mori volumus: vitae nos odium tenet, timor mortis. Natat omne consilium nec implere nos ulla felicitas potest. Causa autem est quod non pervenimus ad illud bonum immensum et insuperabile ubi necesse est resistat voluntas nostra quia ultra summum non est locus. Quaeris quare virtus nullo egeat? Praesentibus gaudet, non concupiscit absentia; nihil non illi magnum est quod satis. Ab hoc discede iudicio: non pietas constabit, non fides, multa enim utramque praestare cupienti patienda sunt ex iis quae mala vocantur, multa impendenda ex iis quibus indulgemus tamquam bonis. Perit fortitudo, quae periculum facere debet sui; perit magnanimitas, quae non potest eminere nisi omnia velut minuta contempsit quae pro maximis vulgus optat; perit gratia et relatio gratiae si timemus laborem, si quicquam pretiosius fide novimus, si non optima spectamus.

La traduzione di Il vero bene e la virtù di Seneca della seconda prova dell’Esame di Maturità 2011.
Se uno vuole essere felice, si convinca che l’unico bene è la virtù; se pensa che ce ne sia qualche altro, prima di tutto giudica male la provvidenza, perché agli uomini onesti capitano molte disgrazie e perché tutti i beni che essa ci ha concesso sono insignificanti e di breve durata, se paragonati all’età dell’universo. Conseguenza di questi lamenti è che non manifestiamo gratitudine per i benefici divini: deploriamo che non ci capitino sempre, che siano scarsi, incerti e caduchi. Ne deriva che non vogliamo vivere, né morire: odiamo la vita, temiamo la morte. Ogni nostro disegno è incerto e non siamo mai pienamente felici. Il motivo? Non siamo arrivati a quel bene immenso e insuperabile dove la nostra volontà necessariamente si arresta: oltre la vetta non c’è niente. Chiedi perché la virtù non provi nessun bisogno? Gode di quello che ha, non desidera quello che le manca; per essa è grande quanto le basta. Abbandona questo criterio e verranno a cadere il sentimento religioso, la lealtà: chi vuole mantenere l’uno e l’altra deve sopportare molti dei cosiddetti mali, rinunciare a molte cose di cui si compiace come se fossero beni. Scompare la forza d’animo, che deve mettere se stessa alla prova; scompare la magnanimità, che non può emergere se non disprezza come cose di poco conto tutti quei beni che la massa desidera e tiene nella massima considerazione; scompaiono la gratitudine e i rapporti di gratitudine, se temiamo la fatica, se pensiamo che ci sia qualcosa di più prezioso della lealtà, se non miriamo al meglio

Ecco i titoli dei testi delle prime tracce dell’Esame di Maturità 2011 con i temi, subito diffusi in rete. Gli argomenti erano quelli preventivati da D’Annunzio a Svevo, ecco l’approfondimento.
Diego Barbera

Recent Posts

Casa domotica o smart home? La differenza che cambia il modo di abitare

Negli ultimi anni la tecnologia ha smesso di essere un semplice accessorio domestico ed è…

2 ore ago

Windows 12, Intel se lo fa sfuggire: la data di lancio del nuovo sistema operativo

Intel si sta preparando a supportare il nuovo Windows 12: i nuovi chip faranno la…

5 ore ago

Guarda bene il prefisso dei numeri su WhatsApp: la nuova truffa dei dati bancari

Il mondo del web è sempre capace di nascondere specifiche insidie, spesso più che mai…

6 ore ago

Se hai conservato uno di questi telefonini puoi già prenotare un viaggio: adesso valgono tantissimo

A volte gli oggetti che risalgono ad alcuni decenni fa possono diventare dei tesori. Ed…

6 ore ago

Android 14, finalmente arriva anche su questo smartphone: utenti pazzi di gioia

Android 14 è arrivato anche su questo smartphone, e potrebbe essere il tuo: ecco di…

9 ore ago

Gamer professionista? Ecco i consigli per massimizzare la propria attività

Diventare un gamer professionista è un sogno che appartiene a molti italiani: un sogno più…

12 ore ago