Colpo di scena: gli hacker di Anonymous e di LulzSec non sarebbero responsabili dell’attacco ai database di CNAIPIC ossia del nucleo della “cyber-polizia” che dovrebbe occuparsi proprio della lotta ai pirati informatici. Dopo l’intrusione degli scorsi giorni sembrava che la paternità fosse stata confermata, invece la rivendicazione non pare affidabile e gli autori dovrebbero corrispondere a un terzo gruppo chiamato NKWT LOAD. Ora la Polizia Postale indagherà sull’accaduto.
I database del CNAIPIC, Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, è stato preso d’assalto qualche giorno fa e subito sembrava che gli hacker di Anonymous e di LulzSec fossero i responsabili.
D’altra parte queste azioni dimostrative necessitano anche di una rivendicazione immediata per dare spessore e credito all’attacco, che non è mai fine a se stesso. Ma dal sito ufficiale italiano dei gruppi arriva la smentita “Non è responsabilità nostra, sono stati gli NKWT LOAD“.
Di più: i due celebri gruppi prendono le distanze dall’azione, come a non volersi intromettere in un conflitto che potrebbe riservare brutte sorprese. Di certo sarà un proseguimento d’estate molto caldo nel settore, visto che il calo di difese e di attenzione è sempre preso da ispirazione per azioni eclatanti.
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