E’ Epson la nuova vittima sacrificale degli hacker che sono penetrati all’interno delle difese della società informatica giapponese sfruttando una falla. Sono stati rubati milioni di dati provenienti da circa 350.000 clienti: dati anagrafici, indirizzi email, numeri telefonici. E carte di credito? Per ora non è ancora chiaro se si sia trattata di un’azione così pesante oppure meno importante (ma non certo meno preoccupante) per il colosso.
L’attacco dei cybercriminali è avvenuto nella divisione sudcoreana della società di stanza a Nagano in Giappone, interessando circa 350.000 clienti. Il database era stato formato raccogliendo tutti i dati ottenuti dagli acquisti di prodotti della casa.
Le autorità stanno cercando non solo di risalire alla fonte di questo attacco, ma anche se ci siano stati furti di informazioni sensibili come credenziali di carta di credito. Se così fosse, il danno aumenterebbe in modo considerevole.
Si attendono informazioni e aggiornamenti da parte della Korea Communications Commission che sta lavorando sull’attacco. E’ un momento difficile per la Corea del Sud, che settimane fa ha subito altri attacchi in due importanti portali come Cyworld.
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