iPhone 5 sarà ovviamente senza tastiera, non c’è la conferma, ma in realtà non c’è mai stata nemmeno l’ipotesi che Apple potesse implementare tale componente. A proposito di componenti: corre voce che Cupertino abbia alzato il tiro nelle ordinazioni ai produttori dell’isola più tecnologica del pianeta, Taiwan. A quanto pare sono sei milioni in più gli esemplari richiesti di Steve Jobs – per un totale di 56 milioni – per il lancio in autunno, con un rialzo dagli ultimi dati di giugno.
Seguendo la voce che Apple si sia appoggiata a una seconda azienda manifatturiera asiatica per aumentare notevolmente la produttività e presentarsi al momento del lancio sul mercato con tutto a posto e in regola, senza sorprese.
Dai 50 milioni di pezzi ordinati a giugno si è salito a 56 milioni, di cui – a quanto pare – la metà sono proprio iPhone 5 ossia la quinta generazione del melafonino, che debutterà tra fine settembre e inizio ottobre prossimo in tutto il mondo.
Gli altri saranno iPhone 4 e forse anche iPhone 3Gs che andranno a completare rispettivamente l’offerta per il medio e per il medio-basso range degli smartphone, da contrapporre a Android di Google. Indiscrezioni da prendere con le pinze, vista la fonte, Digitimes.
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