Tiene ancora banco il caso Carrier iQ ossia l’applicativo spia al centro dell’uragano mediatico. Il senatore americano Al Franken ha puntato il dito contro questa tecnologia che non tutela anzi al contrario mette a repentaglio la privacy degli utenti e dei consumatori. E’ emerso che dal 2007 a oggi l’applicazione sia stata montata in centinaia di milioni di esemplari spesso – anzi, sempre – senza informare preventivamente il possessore del telefono. HTC e Samsung presentano i propri numeri.
Al Franken ha chiesto maggiori informazioni su Carrier iQ dal Senato USA e due tra i più importanti produttori di smartphone e cellulari al mondo come Samsung e HTC hanno subito risposto con tutti i dati in loro possesso. Il produttore sudcoreano ha ammesso di aver usato Carrier iQ (ecco cos’è e a cosa serve) ma di non aver mai utilizzato i dati raccolti.
Sarebbero 25 i milioni di telefoni marchiati Samsung con Carrier iQ già precariato. Inoltre diversi altri milioni di telefoni supporterebbero componenti dormienti di Carrier iQ che sarebbero rilevati come completi. Tra i modelli americani con quest’app troviamo Samsung Galaxy S II, Samsung Moment, Epic 4G, Intercept e Transform.
Per quanto riguarda HTC il numero è più basso ma comunque importante: 6.3 milioni di smartphone come HTC Snap, HTC Touch Pro 2, HTC Ero, HTC EVO 4G e anche il tridimensionale HTC EVO 3D. Anche i taiwanesi hanno confermato di non aver utilizzato i dati raccolti.
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