Il ragionamento non fa una piega. Il caricabatterie ecologico del futuro sfrutta il calore umano come fonte d’energia pulita, di recupero e abbastanza efficiente. Una delle parti più calde del corpo è il didietro (o il fondo schiena, il lato B insomma ci siamo capiti) soprattutto quando è a contatto con una superficie per lungo tempo, come ad esempio la seduta di una seggiola. Ergo: quale migliore posto dove posizionare la sottile pellicola prodotta dal Wake Forest University Center for Nanotechnology and Molecular Materials per ricaricare i gadget elettronici a impatto zero? Scopriamo il progetto chiamato Power Felt.
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