Oggi è il Safer Internet Day 2012 ossia la giornata europea organizzata a scopo di informare gli utenti – soprattutto quelli meno informatici e digitali – sulla sicurezza in rete. Già perché informare o meglio dire educare è il primo passo per proteggersi da tutti i pericoli della rete, soprattutto per i naviganti meno esperti come i bambini (protagonisti di questa edizione) oppure gli anziani, che spesso cadono vittima di tentativi di scam e di phishing oltre che di truffe online. Il buonsenso, inoltre, sarà anche la migliore arma di protezione, ma l’aggiornamento dei propri software è ormai indispensabile.
Il Safer Internet Day 2012 cade proprio oggi 7 febbraio e tutta l’Unione Europea si organizza per sensibilizzare i milioni e milioni di cittadini del Vecchio Continente sul tema della sicurezza informatica. La miglior difesa, in questo caso, non è l’attacco quanto la prevenzione e la prevenzione parte dall’informazione. Che dovrebbe essere una prerogativa di ogni utente, ma che in generale deve partire dall’alto per poi scendere agli utilizzatori.
Con gli ultimi dati diffusi da Audiweb è emerso che ormai buona parte delle famiglie italiane può fruire di una connessione Internet (non sempre a banda larga, purtroppo, siamo nelle retrovie) e dunque possono accedere al web non solo gli adulti o i giovani adulti, ma anche bambini o anziani. Sono proprio questi, molte volte le vittime che cadono sotto i colpi del phishing, un’arma che non è così innocua come potrebbe pensare l’utente esperto.
Giunto ormai alla nona edizione, il Safer Internet Day 2012 è celebrato in 70 paesi del mondo uscendo da una sfera prettamente europea, quest’anno ci si concentra proprio sui più piccoli con il claim ”Discover the digital world together… safely!” ossia scopriamo il mondo digitale insieme, in modo sicuro. E’ un chiaro invito a un uso ragionato e consapevole della rete con un affiancamento da parte degli adulti verso i più piccoli. Il controllo è importante, ma prima ancora viene “l’addestramento” ai pericoli del web.
Pericoli del web che purtroppo esulano anche dal mondo delle truffe per sfociare in quello molto più subdolo e insopportabile delle molestie e degli adescamenti online. Il 26% dei bambini ha un profilo pubblico su un social network, spesso mentendo sulla propria età, il 12% ha dichiarato di essersi sentito turbato o infastidito. E in tutto questo, il 56% dei genitori non ne verrà mai a conoscenza.
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