Decollerà oggi tra le ore 11 e le 13 il razzo VEGA, gioiello dell’agenzia spaziale europea (ESA) presso la base equatoriale della Guyana Francese (Sud America) a Kourou. VEGA è acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata e definirlo italiano non è una forzatura: la sua progettazione negli anni ’90 è avvenuta proprio nel Bel Paese, prima di confluire nell’ESA e tuttavia rimane decisamente tricolore anche in fase di costruzione dato che per il 65% è stato costruito in Italia, più precisamente presso gli stabilimento Avio vicino a Roma a Colleferro, frutto della progettazione di ELV (società partecipata appunto di Avio e di ASI, agenzia spaziale italiana). Ecco perché dovremmo andare orgogliosi di questo lanciatore di ultima generazione.
Il nome VEGA è stato scelto anche per rendere omaggio alla stella Vega che è la più luminosa che si può osservare dal nostro emisfero. E’ stato pensato per andarsi a collocare prima del il più grande e potente razzo Ariane 5 (che si occupa della messa in orbita di grossi carichi) e dello storico e glorioso Soyuz russo che “lancia” anche astronauti oltre che carichi medi. Vega si dedica a satelliti più piccoli, da 300 kg fino a 1.5 tonnellate. L’immagine qui sopra racconta la linea del razzo progettato da Avio attraverso un rendering.
E’ alto 30 metri e ha un diametro massimo di 3. Attualmente non ha rivali in quanto a grado evolutivo vista la composizione della scocca in fibra di carbonio. Con un peso a pieno carico di 137 tonnellate, si divide in quattro stadi: tre per il propellente solido e uno liquido per le varie fasi della messa in orbita. Nonostante sia così piccolo, può raggiungere e posizionare carichi fino a 2 o 3 orbite differenti, un altro pregio non indifferente.
L’Italia è il maggiore contributore con il 65% dei finanziamenti, gli altri paesi hanno partecipato in minor parte anche a livello di realizzazione dei componenti. Oggi VEGA porterà in orbita nove satelliti. Tra questi ne troviamo quattro italiani ossia AlmaSat-1 dell’Università di Bologna, E-st@r del Politecnico di Torino, Lares (Laser relativity satellite) dell’Asi e UniCubeSat-GG dell’Università “La Sapienza” di Roma.
Oggi avverrà il lancio che era programmato inizialmente per il novembre 2010, ma ritardato per perfezionare lo sviluppo e i test preliminari. Successivamente, se tutto andrà come deve andare, nel 2013 dovremmo assistere a cinque lanci che saranno utili non solo a mettere in orbita nuovi satelliti scientifici ma anche per “promuovere” il lanciatore, d’altra parte la sussistenza delle agenzie spaziali non può più prescindere dalla collaborazione a scopo commerciale. E con Vega si offre un costo del 15-20% inferiore ai razzi americani. Appuntamento alle ore 11-13, è il tempo di VEGA.
AGGIORNAMENTO: Il lancio di VEGA è stato un successo, secondo quanto raccontato dalle agenzie giornalistiche. Partito dalla base di Kourou (Guyana Francese), il razzo ha portato in orbita 2 satelliti e 7 mini-satelliti. La missione si è svolta in perfetto orario e i quattro motori di VEGA hanno funzionato a dovere, così come è andata a buon fine la separazione dei satelliti.
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