Che ora è in questo momento su Marte? Per conoscere la risposta bisogna ovviamente prendere un punto di riferimento sul pianeta rosso e poi andare sul sito della Nasa e fare due calcoli… una procedura non così veloce. Così per le missioni come Curiosity o Opportunity, l’agenzia spaziale americana ha commissionato a Polanti la realizzazione di una serie di orologi speciali. Sembrano normali orologi da polso, ma osservando bene si può notare una particolarità nel quadrante: includono il fuso orario di Marte, in relazione appunto alla missione in corso. Già, perché un giorno marziano è diverso da un giorno terrestre e la conversione non è così semplice come si potrebbe credere.
Un giorno su Marte dura 24 ore e 39 minuti e infatti non viene chiamato “giorno” ma più semplicemente “Sol” oppure “giorno solare”, andando appunto a indicare la quantità di tempo che il pianeta impiega per girare su se stesso completando un giro mentre gravita intorno alla nostra stella durante il proprio anno. Ne consegue che per ogni giorno marziano il giorno terrestre “arriva” 39 minuti prima. Quindi era necessario avere un riferimento pratico, veloce e sempre disponibile per i responsabili del controllo missioni.
E quale idea migliore se non quella di un orologio da polso? Si sostituiva a quello classico e in ogni momento si poteva controllare il tempo su Marte così da decifrare le informazioni spedite sulle sonde sul suolo o in orbita senza commettere errori di calcolo. Tutte le missioni NASA su Marte erano impostate e organizzate sul tempo locale e non su quello terrestre, appunto per evitare problemi.
Nel 2004, il Jet Propulsion Laboratory chiese all’azienda Polanti di costruire una serie di orologi per poter aver un supporto ottimale in vista dell’arrivo di Spirit e Opportunity sul pianeta rosso. Ovviamente per un computer è più semplice creare un fuso orario con giorno di 24 ore e 39 minuti, ma lo stesso non si può dire di un movimento meccanico al quarzo. Infatti gli ingegneri spesero circa 2 mesi sul progetto, aggiungendo un piccolo peso al movimento così da sincronizzarsi sul giorno solare di Marte.
Sono in corso altri studi per cercare di risolvere il problema dei “39 minuti”. Ad esempio l’autore di fantascienza Kim Stanley Robinson, che ha realizzato una trilogia su Marte, ha suggerito di congelare i 39 minuti di sbalzo fermando l’orologio appunto per questo intervallo di tempo dalle 00.00 alle 00.01. Altri puntano a “appesantire” leggermente ogni secondo per allungare il giorno adeguandolo a quello marziano. Ad ogni modo, l’orologio è anche acquistabile per un prezzo di 695 dollari ovviamente online.
A proposito di Marte, ecco il misterioso serpente fantasma apparso sulla superficie.
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