Samsung Galaxy Beam è il nuovo o sarebbe meglio dire ennesimo cellulare con proiettore integrato presentato da Samsung al Mobile World Congress di Barcellona. Anche all’edizione 2012 del MWC non mancava la stanzetta in ombra al cui interno era possibile provare le meraviglie del cellulare con proiettore integrato, che spara l’immagine sulla parte. E’ dal 2009 che Samsung ci prova – allora si chiamava Samsung Show – e per la prima volta monta il proiettore su un modello smartphone con Android della gamma Galaxy. Ma nonostante tutto, anche Samsung Galaxy Beam non convince.
L’idea del proiettore integrato in un cellulare è vincente, sia chiaro. Ha il merito di aprire a una condivisione immediata dei contenuti (foto, video, web, documenti, ecc…) grazie alla pressione di un singolo tasto. Di più, Samsung Galaxy Beam apporta una novità interessante come la proiezione in tempo reale di ciò che la fotocamera sta inquadrando. Così, ad esempio, si può mostrare a tutti le foto di un album, pagine, slides, ecc… Presupposti più che ottimi.
Il problema è che il proiettore rimane ancora troppo scarso. In una stanza quasi al buio la qualità è ottima, ma nella vita di tutti i giorni non sempre ci si trova in queste condizioni, anzi, molto raramente. Un proiettore classico necessita del buio, ma la sua postazione è fissa. Il cellulare è sinonimo di mobilità e di dinamicità e dunque dovrebbe garantire tutto pronto e rapido, on the go. Ma con questo proiettore non è possibile. Alla luce anche non esagerata non si vede più niente.
La soluzione sarebbe quella di una lampada più potente, ma la batteria si scaricherebbe in un soffio. Insomma Samsung Galaxy Beam ha le potenzialità per sfondare, ma i componenti non sono ancora potenti a sufficienza, così come era accaduto anche per il primo Samsung Show del 2009, ma anche per Samsung I8520 Halo del 2010 che poi è stato riproposto anche con il nome Beam, già con Android a bordo per la verità, dunque si dovrebbe considerare proprio questo il primo Android con proiettore, per la precisione. Samsung Galaxy Beam sarà così il quarto modello con proiettore integrato, sfonderà? Difficile, anche se dallo stand dei sudcoreani ci hanno confermato che dovrebbe arrivare sul mercato italiano.
La scheda tecnica di Samsung Galaxy Beam:
Samsung Galaxy Beam monta una lampada da 15 lumens ultraluminoso che può mostrare qualsiasi contenuto sia contenuto in memoria sia visualizzato sul display o catturato dalla fotocamera e dalla videocamera. Può creare uno schermo da 50 pollici da una distanza di 3-4 metri, mentre la batteria sembra reggere al massimo 3 ore con proiettore acceso.
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