Sembrava potesse cadere anche il programma ExoMars, invece fortunatamente il Governo Russo ha deciso di lasciare intatta la missione che porterà su Marte un satellite e un rover che si poserà sulla superficie del pianeta rosso per effettuare un’esplorazione scientifica. Torino sarà il primo fornitore dei russi, che si rivolgono alla premiata Thales Alenia rivestendola del ruolo di partner tecnologico principale. Non è una novità: l’Italia e soprattutto il capoluogo piemontese sono ai vertici per qualità e anche quantità di strumentazioni e attrezzatura già in orbita oppure in giro per il sistema solare, un vanto made in Italy che purtroppo è sconosciuto ai più. Rendiamo dunque onore a quest’ennesimo riconoscimento, scoprendo come si svilupperà la collaborazione.
In questo periodo di crisi, le missioni spaziali rischiano grosso di essere cancellate. Da un lato possiamo osservare come gli USA siano ormai con le mani troppo in pasta nella costosissima Stazione Spaziale Internazionale (ISS), la costruzione umana che è costata più soldi della storia, da cancellare diversi progetti esplorativi spaziali. Dall’altro la Russia non può certo abbandonare il prestigio della scoperta nello spazio, che l’ha vista a lungo primeggiare, e così nonostante l’ondata di cancellazioni di missioni, quella verso Marte, la ExoMars, si è salvata e porterà due strumenti dall’anima italiana verso il pianeta rosso.
La missione si dividerà in due parti: la prima è quella che riguarda un satellite che orbiterà intorno a Marte effettuando osservazioni, rilevazioni e ovviamente scattando fotografie ad alta risoluzione, nel 2016. La seconda riguarda il rover ossia il robottino cingolato che si muoverà sul suolo – come quelli americani Spirit e Opportunity – per andare a raccogliere campioni da analizzare in loco e scattare foto, nel 2018. Manca poco e si devono affrettare i tempi, così si è scelta Thales Alenia come partner tecnologico ufficiale, nell’ambito della collaborazione con l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.
Si è firmato l’accordo a Torino in seguito all’incontro dal 2 al 4 maggio 2012 e a Torino saranno prodotti strumenti utilizzati per il modulo di discesa e atterraggio (EDM) oltre che sul rover stesso che sarà interamente costruito da Thales Alenia. Il costo totale del progetto è di un miliardo di euro, ne mancano ancora 200 milioni. Sperando di non fare la fine della sonda Phobos-Grunt, precipitata nel Pacifico poco dopo il lancio.
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