L’uragano Sandy si è abbattuto su New York e le webcam della Grande Mela hanno ripreso in diretta la furia della natura in tutta la sua drammatica spettacolarità. Purtroppo si segnalano già 17 morti oltre oceano e danni ingenti (tra cui il crollo di una facciata di un palazzo di quattro piani proprio a Manhattan) tanto che il Presidente Barack Obama ha dichiarato lo stato di catastrofe. Il web si mobilità e non offre soltanto i suoi “occhi” per aggiornamenti in tempo reale, ma anche servizi per seguire l’evoluzione di Sandy e il suo passaggio sia per la popolazione in loco sia per i parenti e più in generale anche per chiunque voglia informarsi. Ecco una serie di risorse utili e approfondite.
Solamente ieri vi avevamo parlato della
mappa arricchita di Google Maps, la Crisis Map (Response) che in un solo ambiente illustrava il passaggio dell’uragano Sandy informando anche su tutti gli
ultimi aggiornamenti, sulle possibili “vie di fuga” per la popolazione non ancora toccata dal fenomeno, sui centri assistenza e sui numeri di emergenza per chi si trovava letteralmente nell’occhio del ciclone. Sandy è approdato a New York dopo aver flagellato le Antille e ha causato il blocco totale della metropoli, con blackout, allagamenti in metropolitana, ondate di 4 metri e
rinvii di eventi come quello di Google del 29 ottobre.
Ogni uragano o
tempesta tropicale scatena un vero assalto ai portali dedicati alle
compagnie aree per sapere se il proprio
volo partirà, se sarà posticipato, spostato o addirittura cancellato. Ebbene, anche per tutti gli italiani che magari hanno in programma voli in andata o ritorno dagli USA è possibile collegarsi a
siti come Flight Aware, che in un sol colpo accorpano anche info sul meteo e previsioni e che abbondano di webcam da ogni scalo. Molto cliccato anche il
minisito speciale dedicato dal National Hurricane Centre a Sandy con altre webcam e social-update su
Twitter.
Sul sito della NASA, ossia l’ente spaziale americano, sono presenti
foto satellitari per avere uno sguardo più ampio sulla situazione e ricostruzioni in 3D del passaggio di Sandy. I grandi portali
come Wall Street Journal sono costantemente impegnati con
liveblog, infine è sempre possibile rivolgersi ad
aggregatori di webcam come
EarthCam che aprono videocamere in diretta streaming sui punti caldi. E tra questi una delle più seguite è quella
dello studio di webdesign Oak che riprende il
ponte di Brooklyn, fulcro della zona d’evacuazione A.