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Multa di 5 milioni di euro per gli operatori telefonici italiani

Pioggia di multe in arrivo dall’Antitrust per i servizi premium, vale a dire i prodotti pubblicizzati sia sua internet che su mobile (sms, mms,…). Le offerte spesse includono servizi quali il download di giochi, screensaver, suonerie o loghi. Questo mercato frutta parecchi milioni di euro agli operatori telefonici, lo stesso mercato che l’Antitrust analizza attentamente e che, in seguito a proteste da parte dei consumatori, è stato sottoposto ad un’indagine. La natura di questi scontenti? La maggior parte ha visto in questi servizi premium una sorta di truffa che porta a rincari delle tariffe telefoniche.

Per questo motivo l’Antitrust ha sanzionato i principali gestori di telefonia mobile per più di 5 milioni di euro per il fatto di aver applicato pratiche scorrette nei confronti dei propri clienti. Ad esempio, a luglio 2014, si era parlato di utenti che avevano attivato accidentalmente servizi extra (o anche senza volerlo), magari premendo sul tasto di chiusura di un banner o sfiorando appena lo schermo. Per entrare più nello specifico, Telecom e H3G sono stati sanzionati con una multa di 1.75 milioni di euro per ciascuno, mentre per Wind e Vodafone si parla di 800.000 ciascuno di euro.

Una nota dell’Antitrust spiega che nel 2014 ha ricevuto parecchie segnalazioni di utenti che si lamentavano della fornitura non richiesta e il conseguente addebito delle spese sul credito della scheda sim per via di servizi a costo extra che sono facili da ottenere accidentalmente attraverso sistemi pubblicitari quali landing page, pop up o banner. I gestori non avrebbero comunicato agli utenti che il contratto di telefonia comporta la ricezione di servizi extra, per cui i pochi utenti consapevoli di questa pratica avrebbero dovuto effettuare una richiesta per il blocco di queste promozioni.

L’Antitrust ci tiene a specificare che questa mancanza di trasparenza delle aziende proviene dal fatto che i gestori ottengono numerosi profitti dall’immissione di questi servizi a pagamento: in effetti vengono condivisi con i fornitori i ricavi di tali servizi e trattengono una percentuale non indifferente su di essi. In più, i gestori di telefonia mobile sarebbero consapevoli di questi addebiti riguardanti servizi non richiesti da parte dei clienti. Ragion per cui sono state messe in atto queste sanzioni milionarie che per la prima volta vengono applicate a servizi premium e che vanno a tutelare quindi i consumatori. Il risultato è un massimo di 5 milioni di euro per chi non rispetta queste norme.

Come chiamare Vodafone, 3, Tim o Wind da altri operatori

Umberto Sanna

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