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Ritorno al Futuro 2: quanto ha previsto il nostro presente

Ritorno al Futuro 2 – o Back to the Future per i più conservativi – è stato un film pioniere in fatto di “profezie” sul futuro. Molti oggetti che troviamo nel secondo capitolo della saga sono diventati ormai comuni nella nostra vita di tutti i giorni: tablet, videochiamate, televisori a schermo piatto appesi alle pareti e console senza joystick. Parte di queste novità erano state predette dal film con i protagonisti Doc e Marty del 1985. Una tecnologia la nostra che nessuno in quei tempi avrebbe mai pensato si verificasse. Eppure. Non dimentichiamo poi l’hoverboard, lo skateboard volante, di Marty McFly che il protagonista utilizza per sfuggire alla gang di Griff. Di nuovo Back to the Future ha azzeccato visto che oggi, benché non molto diffuso, questo oggetto esiste realmente.

C’è da dire però che non siamo ancora ai livelli anticipati dal film americano. Ad esempio, l’hoverboard immaginato da Hendo non è proprio maneggevole e leggero (sui 40 kg) come quello di Marty, anche se si solleva per davvero. In poche parole, non stiamo rasentando la perfezione, ma poco ci manca. Sempre in tema di “testa in aria”, Aeromobil ha costruito una vera auto volante che non somiglia quasi per niente ad un’auto, ma che vola. Secondo molti si tratta di un aereo da strada per via della sua carrozzeria da aeroplano, ma si tratta davvero di un’auto in grado di volare.

Parlando invece di gadget, come non nominare le scarpe che si allacciano da sole, proprio come quelle di Marty. Le Nike MAG non sono più un segreto per nessuno e le abbiamo anche potute vedere nel film Power Laces (anche se non è sicuro siano della stessa azienda). E la giacca che si asciuga da sola? Un prototipo di smart clothing è stato proposto al CES 2015 da Sensoria in grado di monitorare l’attività fisica di chi lo indossa. Per rispondere al telefono, la sorella di Marty utilizza degli occhiali. Anche noi lo possiamo fare. Come? Con i Google Glass, ovviamente.

Anche in termini di modalità di pagamento Back to the Future ci ha azzeccato. Sebbene nel film non serve nemmeno strisciare la carta per fare acquisti, noi – comuni mortali – dobbiamo pur sempre farlo, nonostante il thumb paying serva solo per dare l’autorizzazione. Questa invenzione è stata progettata dalla startup CardTech e siamo certi che in futuro le nostre sottili carte di credito saranno sostitute dal nostro semplice pollice per poter effettuare pagamenti di qualsiasi natura in ogni parte del mondo.

I 12 migliori gadget che gli under 35 devono avere

Umberto Sanna

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