Con iPhone X e soprattutto con iOS 11, il nuovo smartphone di Apple e il rinnovato sistema operativo proprietario, la società californiana ha inaugurato anche un nuovo formato chiamato HEIF ossia (High Efficiency Image File Format) che va sottobraccio a quello HEVC (High Efficiency Video Coding) per i video. Potrebbe davvero rivoluzionare il settore, per ora dominato dal formato JPEG.
L’obiettivo è infatti sempre lo stesso: più la risoluzione sale più aumentano le informazioni e dunque il peso in termini di MB di ogni scatto, ma con questi formati compatti il target è quello di avere file facilmente gestibili senza che gravino troppo. Anche su iPhone X. Come?
HEIF promette di andare a comprimere il doppio più efficientemente rispetto a JPEG avendo un file snello e ricco di informazioni. L’obiettivo secondario è anche quello di creare un supporto che possa essere sia universalmente gestibile da tutti i dispositivi sia longevo in termini di anni così come è finora il Jpeg.
Il grande limite di HEIF è nella sua compatibilità e universalità per ora ancora inesistente tanto che se si trasferiscono foto in questo formato da un iPhone a un PC con sistema operativo Windows, il formato verrà convertito automaticamente in Jpeg perdendo tutto il lavoro svolto fino a quel momento.
Non c’è speranza? In realtà, il formato HEIF può essere considerato come potenzialmente universale perché se Apple inizierà ad adottarlo è verosimile che anche gli altri sistemi operativi non staranno a guardare.
Nel nuovo iOS 11 si può trovare l’impostazione del formato HEIF sotto Impostazioni > Fotocamera > Formati. “High efficiency” ossia alta efficienza è il valore standard che appunto prevede il salvataggio nei formati HEIF/HEVC mentre “Most Compatibile” in JPEG e H.264.
Secondo gli ultimi test effettuati, andando a croppare una foto standard (Jpeg pesa il 50% in più) fino a un ingrandimento del 300% la differenza non è così apprezzabile. Stesso dicasi in altri scenari e situazioni col risultato che effettivamente sembra difficile distinguere i due formati.
Insomma, una soluzione assai interessante che potrebbe rivoluzionare il settore, il cui unico limite sta nella sua diffusione.
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