Roaming in Europa: le nuove tariffe per le chiamate continentali

Roaming in Europa azzerato dal prossimo 15 giugno 2017: scopriamo tutte le informazioni su cosa cambia e su tutti i costi anche quelli nascosti

Pubblicato da Diego Barbera Mercoledì 14 novembre 2018

Roaming in Europa: le nuove tariffe per le chiamate continentali
Pixabay

Ufficiale dallo scorso 15 giugno 2017 l’azzeramento del roaming per l’Europa per le chiamate, per inviare SMS e per navigare su Internet. Insomma, non ci saranno più costi e surplus da aggiungere a già quanto normalmente si deve sborsare. Dallo scorso 30 aprile 2016 erano scattati gli ultimi ribassi che valevano come costo massimo imponibile dagli operatori ai consumatori; va da sé che erano presi pari pari, tranne che per alcune eccezioni. Ora cosa cambia? Quali sono i rischi nascosti? E quali ripercussioni sui piccoli operatori?

AGGIORNAMENTO: le nuove tariffe per telefonare in Europa.

Sono passati ormai circa 17 mesi dell’abolizione del roaming europeo che ha portato qualsiasi consumatore del Vecchio Continente ad utilizzare il proprio piano tariffario senza costi aggiuntivi quando viaggia all’interno delle nazioni dell’unione. È stato l’abbattimento tanto auspicato per un mercato digitale reale e “forte” anche se c’è il limite del prezzo all’ingrosso.

Il nuovo limite tariffario sarà ufficialmente in vigore dal 15 maggio 2019, con un massimo di 19 centesimi al minuto per le chiamate e 6 centesimi di euro per gli SMS.

TUTTE LE INFO SUL ROAMING DEGLI OPERATORI ITALIANI

L’abbattimento del costo all’ingrosso

Proprio dal 15 giugno del 2017 si è scesi dai 50 euro a Gigabyte a un drastico 7,7/GB, per diventare dal 1 gennaio 2018 a 6 euro a Giga, dal 1 gennaio 2019 4,5/GB, dal 1 gennaio 2020 3,5/GB, dal 1 gennaio 2021 3/GB e dal 1 gennaio 2022 2,5/GB. Questa procedura consentirà alle compagnie telefoniche di adattarsi senza aumentare i costi nazionali, dunque senza aumentare i prezzi al dettaglio. Il problema sta negli operatori più piccoli, che hanno una forza economica e strutturale più debole e che dunque rischiano di uscire dal mercato, con conseguente perdita di concorrenza e di lotta ai prezzi.

L’ultimo ribasso del 2016

2016 – Partiamo dunque dai costi, che essendo unificati per tutti i paesi dell’unione sono senza IVA, dato che quella dipende da stato a stato. Ebbene, per telefonare si spenderanno al massimo 5 centesimi di euro al minuto in più rispetto alla propria tariffa, dai precedenti 19 centesimi; gli SMS costeranno al massimo 0.02 euro in più invece che 0.06 euro e infine ogni MB di navigazione in rete avrà un sovrapprezzo di 5 centesimi invece che 20 centesimi fino al 29 aprile. Riassumiamo:

  • Chiamate: massimo 0.05€/min in più
  • SMS: massimo 0.02€ in più
  • MB di navigazione: massimo 0.05€ in più

Il calo era iniziato dal 2007 quando un minuto di chiamata poteva essere tassato di 0.49 euro, un SMS 0.11 euro e un MB di navigazione 0.70 euro.
Ok tutto molto bello e attesissimo, ma rimane il dubbio su come l’UE andrà a regolamentare l’inevitabile corsa alla sottoscrizione di piani in paesi economici, con bundle convenienti da sfruttare nel proprio paese non altrettanto economico. La soluzione è presto detta: verosimilmente si potrà acquistare e utilizzare una Sim estera europea solo come secondaria e con evidenti limiti. Non resta che attendere il prossimo anno per tutte le risposte.