La mossa di Apple non piace a molti consumatori (tecnocino.it)
Da adesso in poi sarà più difficile trovare alcuni articoli ancora molto richiesti nei punti vendita di Apple. Il motivo possibile ha fatto storcere il naso ad alcuni.
Apple ha annunciato il ritiro di alcuni suoi prodotti dai suoi negozi ufficiali. Tra questi è presente anche l’iPhone 15 Pro Max, che nonostante l’uscita del nuovo iPhone 16 e di tutte le sue varianti, resta comunque un articolo di punta della casa di Cupertino. È vero che l’ultimo modello presenta delle caratteristiche in più in termini di resa e di prestazioni, ma anche l’iPhone 15 resta un top di gamma.
Eppure Apple ha preso la scelta di toglierlo dalle più immediate disponibilità per i clienti. Non sono giunte giustificazioni e spiegazioni di sorta dalla compagnia californiana, che ovviamente resta padrona di tutto ciò che produce e ha la piena facoltà di intraprendere qualsiasi mossa ritenga essere più remunerativa per le proprie casse.
L’ipotesi più fattibile che alcuni pensano possa spiegare il ritiro dei prodotti Apple anche recenti dai suoi punti vendita proprietari sta nel fatto che la Casa della Mela morsicata abbia voluto procedere in questo modo per sfruttare una caratteristica che si trova solamente sulle quattro varianti di iPhone 16. E che quindi potrebbe risultare accattivante per gli utenti vecchi e nuovi e spingerli ad acquistare i più recenti melafonini appena usciti sul mercato.
Questa feature è rappresentata da Apple Intelligence, la avveniristica intelligenza artificiale concepita dagli ingegneri dell’azienda statunitense. E che è fruibile solamente sui più recenti articoli griffati Apple, tra i quali comunque anche iPhone 15 Pro ed iPhone 15 Pro Max. La IA in questione arriverà mediante un apposito aggiornamento software in futuro anche sui quattro modelli di iPhone 16 e sugli iPad e Mac che montano chip M1 e successivi.
L’intelligenza artificiale Apple Intelligence è di tipo generativo, dà risposte immediate su tutto ma per adesso è fruibile solamente negli Stati Uniti. Mentre a fine anno lo sarà in diversi Paesi anglofoni: Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Sudafrica per la variante di inglese locale. In Italia approderà solamente nel corso del 2025.
E dunque, questa mossa intrapresa da Apple sarebbe volta solamente a fare in modo che i consumatori vengano invogliati ad acquistare i modelli più recenti presentati tra i suoi prodotti, con gli iPhone 16 in testa. Ci si chiede però quanto consumer friendly sia questa mossa, e quanto rispettosa del comunque sempre pur vasto bacino di utenza dell’azienda fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne.
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