MeBot: dal MIT il più espressivo robot per la telepresenza

MeBot: dal MIT il più espressivo robot per la telepresenza

MeBot: dal MIT il più espressivo robot per la telepresenza che può colloquiare con le persone reali muovendosi e gesticolando oltre che mostrando il volto dell'interlocutore a distanza

da in Innovazioni Tecnologiche, Robot
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    MeBot è una versione miniaturizzata e robotica di un avatar come quelli mostrati nel colossal 3D omonimo. Ma nel prototipo che arriva dal MIT e che è descritto come “semi-autonomous robotic avatar” non ci sono tracce di pelle blu, occhi gialli né di codini per diventare un tutt’uno con Pandora.

    Infatti MeBot è un piccolo robottino snodabile e comandabile a distanza che monta un display che mostra il volto del “proprietario”. L’automa può mouversi anche a grande distanza dall’umano a cui è collegato e interloquire non solo a voce ma anche a gesti, proprio come se fosse una persona in miniatura.

    MeBot conta su un corpo snodabile dotato di braccia e collo capaci di muoversi per edulcorare i discorsi. I movimenti sono ricavati sia in automatico seguendo il discorso sia con una sorta di controller che ne riprende la struttura, sempre a distanza.

    L’obiettivo finale è quello di riprodurre letteralmente la presenza di una persona in una stanza

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