iPad e tablet? I più dannosi per i muscoli del collo

iPad e tablet? I più dannosi per i muscoli del collo

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iPad e in generale tutti i tablet sono i dispositivi più dannosi per la salute del collo e dei muscoli legati. Il motivo è semplice: quando lo si utilizza ad esempio mentre si è seduti, lo si mantiene in grembo e, inconsapevolmente, il capo si rivolge verso il basso, uscendo dalla posizione ideale. Uniteci anche l’azione “a leggio” delle mani e otterrete un mix letale che a lungo andare potrebbe provocare danni muscolari al collo e nuca con conseguenti infiammazioni. Lo stesso problema si riscontra anche quando si usa in piedi, in modo maggiore rispetto a quando si impugna uno smartphone. Lo studio arriva nientemeno che da Harvard.

Utilizzare il tablet quando si è seduti in una sala d’aspetto, su mezzi pubblici o a casa sul divano è un’esperienza pericolosa. E chi l’avrebbe mai detto? E’ una di quelle azioni che sul momento non sembra aver alcuna conseguenza, ma che sommando l’effetto di giorni su giorni causa a lungo andare un’infiammazione che può essere potenzialmente molto dannosa.

Lo hanno osservato i ricercatori della School of Public Health di Harvard che hanno confrontato l’uso del tablet ad esempio con un computer portatile. Vista la struttura e la tastiera, usare un notebook non provoca gli stessi traumi visto che il peso viene meglio distribuito attraverso le gambe e il collo patisce meno. Al contrario, con un tablet, ci si incurva andando a formare una sorta di semicerchio con collo e schiena e ci si prepara a infiammazioni.

ipad uso schiena

Sono troppo sollecitati i muscoli del collo, che devono intervenire per sostenerne il peso” ha spiegato al Los Angeles Times il direttore dell’ Occupational Biomechanics Laboratory di Harvard, Jack Dennerlein. Dunque i tablet sono da evitare? Affatto, gli stessi ricercatori suggeriscono di utilizzarlo con appositi case e custodie che facilitino una presa più naturale e meno forzata. E così si sviano anche i discorsi sui conflitti di interesse dato che sembra che la ricerca sia stata finanziata da Microsoft… ma d’altra parte esistono tablet anche con Windows OS.

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Ven 27/01/2012 da

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