Robot che monitora il sonno e dipinge i sogni [VIDEO]

La catena alberghiera Ibis ha realizzato un sistema robotizzato per dipingere il sonno e i sogni dei propri ospiti grazie a sensori nel letto e a un braccio robotizzato

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    I robot sono sempre più artistici, ne è prova il braccio automatizzato installato presso alcune suite di determinati hotel della catena Ibis. Circa 80 differenti sensori sono montati all’interno del materasso e registrano qualsiasi dato riguardante la temperatura, i rumori e i movimenti che denotano l’irrequietezza oppure la tranquillità dell’ospite. Tutte queste informazioni vengono poi inviate a un computer che le elabora e le traduce in comandi specifici e univoci che vengono ricevuti dal braccio robotico: questo intingerà il pennello nei vasetti dei colori e produrrà un’opera d’arte sempre differente, una vera e propria rappresentazione cromatica e dinamica dei sogni.

    C’è chi si addormenta come un piombo e dorme senza muoversi fino alla mattina e chi invece gira e rigira da un lato all’altro, disfa le coperte e si risveglia come se avessero gettato una bomba tra le lenzuola. Ognuno di noi ha posizioni preferite, modalità di riposo, alternanza tra sonno e veglia differenti e così si può facilmente dire che la notte è vissuta in modo unico da uno o dall’altro individuo: sfruttando questa certezza si è creato questo sistema che segue il progetto Ibis Sleep Art.

    ibis sleep art robot

    Nelle suite più prestigiose degli Ibis Hotel di Londra, Parigi e Berlino è stato montato uno speciale materasso al cui interno si trovano 80 sensori che misurano il movimento, la temperatura e ovviamente anche il rumore emesso durante il sonno. Le informazioni sono raccolte e inviate a un computer che analizza i parametri e li converte in schemi geometrici, simil-frattali, inviandoli a sua volta a un braccio robotico che li realizza con precisione su tela con colori e pennello. Un lavoro hitech-certosino dai risultati davvero suggestivi.

    Al risveglio l’utente troverà la tela pronta per essere recuperata e portata via oltre che condivisa online sulla pagina Facebook del progetto (partito a Settembre). Sempre sul social network c’è anche un concorso per provare a partecipare al progetto. Ovviamente gli schemi geometrici, i colori utilizzati e i tratti dipendono dal sonno dell’utente stesso dunque ogni individuo (e ogni sonno dell’individuo stesso) comporterà una tela diversa. Come spiegato dal team dietro il progetto più si dorme tranquilli più i colori saranno chiari e le linee semplici, al contrario più si dormirà agitati più le sfumature saranno accese e le linee più arzigogolate.