Cabine telefoniche passano al touchscreen a New York [FOTO]

Le vecchie cabine telefoniche newyorkesi passano al moderno e diventano centri multimediali e connessi grazie a un grande schermo touchscreen

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    cabine telefoniche touchscreen

    Le cabine telefoniche passano a miglior vita non nel senso che vengono dismesse: al contrario diventeranno punti di riferimento importanti a New York, grazie all’installazione di schermi touchscreen connessi al web. La città insieme a due società di primo piano come Cisco Systems e City 24/7, ha infatti annunciato che saranno implementati display da 32″ per trasformare le cabine in chioschi di informazione multimediale chiamati Smart Screens. I primi 10 saranno montati a Union Square poi si diffonderanno in modo capillare in tutta la città fino a raggiungere le 250 unità. A cosa serviranno? Si potranno usare gratis (visto che le pubblicità li sosterranno) per cercare informazioni turistiche, su orari e aperture musei o sui locali, ristoranti, teatri, cinema e traffico, in diversi linguaggi.

    I telefonici pubblici sono una tecnologia e un servizio obsoleti e ormai destinati a essere solo ricordati senza più possibilità di usarli nella vita di tutti i giorni? In parte è vero, tuttavia come dimostrato nel recente caso dell’uragano Sandy che ha messo in ginocchio New York, le care e vecchie cabine sono prepotentemente ritornate in auge diventando gli unici mezzi di comunicazione funzionanti per poter contattare i propri cari oltre che per chiedere aiuto. Smartphone come iPhone, gli Android e in generale qualsiasi altro telefono con prezzo da 19 a 900 dollari si è rivelato completamente inutile.

    Le vecchie cabine telefoniche stanno lentamente scomparendo dalle grandi e piccole città, colpite al cuore dal boom impronosticabile dei cellulari, le cui utenze hanno ormai quasi raggiunto il numero totale degli abitanti della Terra e in determinati paesi tra cui l’Italia hanno addirittura superato il riferimento “umano”. Così, quando non si tolgono dalle strade si riconvertono ad esempio in mini-biblioteche oppure come da noi in centri multimediali-connessi a 360 gradi grazie all’intervento delle Telecom locali. Eppure ogni tanto tornano utili.

    In dieci anni sono diventate obsolete e ormai preistoria, ma in caso di disastro naturale senza precedenti come ad esempio l’arrivo dell’Uragano Sandy a New York le cabine erano l’unico modo di telefonare. E questo a causa di un massiccio blackout che ha coinvolto le zone più inferiori di Manhattan e parti di Queens, Long Island e Staten Island, a causa di problemi nella centrale elettrica che forniva la zona. Così sui social network – una volta rientrato il problema – sono apparse dozzine di foto con newyorkesi nuovamente in fila alle cabine telefoniche.

    Di più: molte cabine non “mangiano” le carte di credito ma funzionano ancora con le monete e così il tracollo tecnologico ha toccato l’apice visto che molte persone non hanno potuto, nemmeno così, telefonare ai propri contatti. A proposito di Sandy, Google ha immediatamente creato una mappa interattiva per informare in tempo reale sugli spostamenti e sull’intensità del fenomeno e ha dovuto annullare l’evento speciale proprio a New York per la presentazione dei nuovi Nexus.