Robot che pratica parkour, per il salvataggio 2.0 [VIDEO]

Ecco RHex, lo specialissimo robottino dotato di sei zampe rotanti e arcuate che può superare qualsiasi ostacolo, può saltare e ribaltarsi e si propone come mezzo ideale per il recupero di oggetti o feriti in zone complesse

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    Hanno un po’ esagerato a dire che pratica parkour, però effettivamente le abilità di movimento, di salto e di evoluzione del piccolo fenomeno RHex sono davvero senza paragoni nel mondo dei robot. Date un’occhiata al video qui sopra che mostra la creazione di Aaron M. Johnson e D. E. Koditschek del Kod*lab della University of Pennsylvania mentre mostra il meglio di sé nel campus universitario. Grazie alle sue speciali zampe arcuate e rotanti è praticamente impossibile da ribaltare e immobilizzare, supera qualsiasi tipo di ostacolo, salta e compie piroette notevoli. Ok molto bello, ma a cosa serve? Servirà come inviato di soccorso per il salvataggio di feriti e per il recupero di materiale in zone disastrate o comunque inaccessibili a mezzi di trasporto tradizionali. A proposito di robot fenomenali, andate subito dopo il salto.

    L’animale terrestre più veloce del mondo è il ghepardo (ceetah), il robot più rapido ne simula il modo di correre e prende in prestito anche il nome. Ecco Ceetah Robot, un particolare automa realizzato dalla Boston Dynamics grazie a un progetto finanziato dalla DARPA, che ha ottenuto il record certificato di più veloce al mondo, correndo a 28.3 miglia all’ora ossia 45.54 km/h su un tapis-roulant, prima di ribaltarsi. E’ una velocità di punta superiore a quella accredita a Usain Bolt in occasione del momento di massimo slancio del record del mondo dei 200 metri ossia di 44,7 km/h. Nel video qui sopra possiamo assistere al momento in cui il robot avvia il suo sprint e accelera fino a raggiungere la velocità da primato, destinata per altro a essere battuta ancora e migliorata in tempi brevi. La DARPA è la Defense Advanced Research Projects Agency (ossia l’Agenzia dei progetti di ricerca avanzata per la difesa), un organo destinato allo studio e alla progettazione di tecnologie a scopo militare. I robot occupano una corposa parte dei vari progetti in corso, dato che si cerca sempre più di sostituire personale umano con gli automi, soprattutto per destinazioni o occupazioni pericolose. Il problema è che i robot terrestri sono ancora abbastanza goffi e lenti. Ma con il sistema di propulsione sviluppato con la Boston Dynamics si farà, letteralmente, un veloce passo avanti.

    Il robot Ceetah zompetta con uno stile morbido e potente (anche se sembra girato al contrario, di primo acchito), nel rallenty finale è apprezzabile il movimento asincrono della coppia di arti (posteriore e inferiore) sviluppando una sorta di trotto che gli permette di raggiungere quasi i 50 chilometri all’ora. Il precedente record era datato addirittura 1989 con il Planar Biped del MIT, che correva a 13.1 miglia all’ora ossia 21 chilometri all’ora, ma poi è stato battuto dalla prima generazione del robot-ghepardo. Come paragone, l’uomo più veloce del mondo ossia Usain Bolt ha toccato una velocità di punta di 44.7km/h in occasione dello sprint di Berlino dei 100 metri e anche in quello dei 200 metri qualche giorno dopo. Il ghepardo in carne, muscoli e ossa, è in grado di toccare i 120km/h per brevi secondi. Ovviamente il ghepardo robotico ora deve passare alla fase più delicata ossia la prova su strada e su terreni non così lisci e perfetti come la superficie di un tapis-roulant. “Mentre i 44 km/h sono una buona partenza, il nostro obiettivo è quello di far correre il robot più veloce e in outdoor – ha affermato Dr. Alfred Rizzi, Chief Robotics Scientist a Boston Dynamics – abbiamo progettato questo tapis-roulant affinché possa scorrere fino a 80km/h, ma è più importante portare il robot a correre all’esterno il prima possibile. Vogliamo comprendere quali siano i limiti di robot ad alta velocità“.

    La DARPA sta lavorando a diversi progetti molto interessanti. Vi abbiamo ad esempio raccontato del progetto che prende spunto nientemeno che da Avatar per consentire ai soldati di sincronizzarsi mentalmente con automi, con il pensiero. Ma l’agenzia governativa ha da tempo iniziato i test di veivoli straordinari come il dardo supersonico (che per ora ha fallito tutte le prove, con danni multimilionari) e il robot-spia simile a un colibrì.