Natale 2016

Apple Pay: come funziona il pagamento 2.0

Apple Pay: come funziona il pagamento 2.0

Ecco come funziona l'innovativo sistema di pagamento Apple Pay che consente di trasferire denaro senza fili sfruttando i nuovi iPhone così come il nuovo orologio tecnologico Watch

da in Apple, Guide HiTech
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    Apple Pay

    Durante il keynote di Apple, che si è appena concluso, è stato presentato Apple Pay, un nuovo sistema di pagamento 2.0 che promette di rivoluzionare il nostro modo di fare le transazioni quotidiane. Se fino ad oggi eravamo abituati a effettuare acquisti portandoci a presso il nostro ingombrante portafoglio, Apple Pay rivoluzionerà l’esperienza di shopping sia online che negli store fisici. E’ stato Eddie Cue, capo dei servizi di Apple, a presentare questa rivoluzionaria piattaforma di pagamenti. Andiamo a vedere in dettaglio.

    Fino ad oggi, PayPal e servizi come Google Wallet sono stati coloro che hanno provato a rivoluzionare il nostro modo di effettuare pagamenti online e non solo. Tuttavia, le carte di credito continuano ad essere quelle più utilizzate per effettare i pagamenti. Apple, quindi, ha deciso di rivoluzionare questo mondo introducendo Apple Pay, piattaforma di pagamenti contact-less effettuati tramite tecnologia NFC, Touch ID e il chip Secure Element, per archiviare le informazioni più delicate.

    La piattaforma di Apple è completamente integrata con Apple Watch, iPhone 6 e iPhone 6 Plus e aggiungere una nuova carta di credito è estremamente semplice. Basta, infatti, aprire l’app dedicata, attivare la fotocamera ed avvicinarla alla carta. A questo punto verranno riconosciuti automaticamente i singoli numeri e registrati all’interno dell’app Passbook. Quest’ultima, presentata qualche anno fa, risulta essere estremamente utile dal momento che permette di scegliere quale carta utilizzare per effetturare ogni singola transazione. Il sistema di pagamento, ad ogni vostro acquisto, genera un codice monouso, che non potrà essere replicato e utilizzato in modo fraudolento.

    Per quanto riguarda la privacy, Apple ha evidenziato il fatto di non raccogliere alcun dato riguardante le transazioni e rimarcando, ulteriormente, la distanza con il concorrente Google.

    Qualora abbiate perso l’iPhone, non vi è alcun problema visto che i pagamenti possono avvenire solamente tramite il riconoscimento della vostra impronta digitale. Allo stesso tempo, però, potrete utilizzare l’app Trova il mio iPhone e bloccare qualsiasi transazione dal dispositivo.

    Apple Pay, infine, è già attivo negli Stati Uniti grazie alla collaborazione di banche, Visa e Mastercard e alcune grandi catene di negozi, come Nike, McDonalds, Disney, Staples e non solo. La tecnologia di Apple Pay è stata integrata all’interno di alcuni siti web o servizi online, come Groupon e Uber, in modo tale da effettuare acquisti con un solo tocco. La frontiera del pagamento 2.0 è stata appena varcata da Apple e sarà interessante vedere se gli utenti apprezzeranno tutta questa tecnologia per ogni singola transazione.

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