Power Bank: come scegliere quello giusto

Come scegliere il Power Bank giusto e migliore. Guida completa per conoscere e sapere come funziona un Power Bank e acquistare il caricabatterie portatile giusto per smartphone e tablet, il base ai mAh e al tempo di ricarica

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    Power Bank: come scegliere quello giusto

    I Power Bank sono delle batterie portatili molto utili per coloro che, tutto il giorno, sono sempre in movimento, connessi ad Internet e ai social network e non possono avere accesso ad una presa elettrica. Esistono tantissime tipologie di Power Bank, ma non tutti i prodotti sono uguali, dal momento che prima dell’acquisto è necessario analizzare vari parametri, come quello della capacità in mAh, il tempo di ricarica del Power Bank e molto altro ancora. Con la diffusione di smartphone e tablet, si è reso sempre più necessario l’acquisto di Power Bank di qualità. Proprio per questo motivo, in questa guida completa ti illustreremo, in modo semplice e rapido, come scegliere il giusto Power Bank in base alle tue esigenze.

    Che cos’è il Power Bank

    I Power Bank, conosciuti anche come Battery Pack o più semplicemente batterie portatili, sono delle batterie ad alta capacità che possono essere collegate a smartphone, tablet e molti altri dispositivi, per ricaricare la batteria di quest’ultimi.

    Se in passato si era soliti portare una o più batterie di scorta con sé, adesso i Power Bank hanno sostituito questa sorta di “tradizione” ormai vetusta. I vantaggi di un Power Bank sono molteplici, a partire dalla sua universalità fino alle dimensioni sempre più compatte e maggiori capacità, che permettono di effettuare una o più ricariche di dispositivi diversi. Non a caso, è possibile trovare in commercio Power Bank, dalle dimensioni contenute, che permettano di effettuare fino a dieci ricariche di uno smartphone.

    Come funziona il Power Bank

    Il principio di funzionamento del Power Bank è estremamente semplice. La maggior parte dei Power Bank in commercio offre una o più porte USB in uscita. Quest’ultime permettono di collegare un cavo USB con parte finale microUSB, Type-C o Lightning, per ricaricare moltissime tipologie di dispositivi, come smartphone, tablet, iPhone, iPad e non solo. Proprio l’universalità del Power Bank lo rende uno strumento indispensabile.

    Attraverso i Power Bank è possibile avere, quindi, una carica extra da poter utilizzare ogni volta che si è fuori casa. Allo stesso tempo, in base alle varie tipologie di Power Bank, è possibile ricaricare una o più volte smartphone, tablet e molti altri dispositivi.

    Quando una volta la batteria del Power Bank non sarà più carica, per ricaricarla basta collegarla alla presa di corrente attraverso il cavo USB-microUSB in dotazione. Ovviamente, per ricaricare il Power Bank è necessario avere anche un adattatore per la ricarica, come quelli dati in dotazione a smartphone o tablet.

    Tempo di ricarica dei Power Bank

    Per quanto riguarda il tempo di ricarica dei Power Bank, quest’ultimi possono variare in base alle tipologie di Power Bank. Infatti, la durata della ricarica è influenzata sia dalla capacità, che dalla presa d’ingresso microUSB. Tuttavia, è possibile dire che un Power Bank di piccole o medie dimensioni ha bisogno di 2-4 ore per effettuare una ricarica completa. I Power Bank di grandi dimensioni possono richiedere da 8 a 20 ore per effettuare una ricarica completa.

    Ricordiamo, inoltre, che al fine di diminuire i tempi di ricarica, alcuni produttori hanno introdotto due porte microUSB in ingresso, oppure una microUSB e una Lightning. Così facendo, il tempo richiesto per una ricarica al 100% si dimezza.

    Come scegliere il Power Bank giusto

    Scegliere un Power Bank è estremamente semplice, una volta che si conoscono quali specifiche tecniche analizzare e valutare. Sul mercato è possibile trovare diverse tipologie di Power Bank, a partire da un minimo di 3000 mAh fino ai classici 20000 mAh.

    Il primo parametro da valutare nell’acquisto di un Power Bank è la capacità, che si esprime in mAh e deve essere almeno superiore del 30% rispetto alla capacità del dispositivo. Per comprendere quante ricariche di un dispositivo è possibile fare con un Power Bank, non basta prendere la capacità del Battery Pack scelto e dividerla con la capacità della batteria del dispositivo. Questo calcolo, come puoi comprendere, è un po’ troppo ottimistico visto che molto spesso si utilizza il Power Bank con il dispositivo accesso oppure la batteria del Power Bank, dopo qualche centinaio di ricariche, potrebbe non avere più la stessa capacità iniziale.

    Non solo, vi è da considerare il fatto che acquistare un Power Bank con la stessa capacità della batteria del dispositivo non offre una carica completa, dal momento che le celle delle batterie sono in genere da 3,7V, mentre quelle degli smartphone da 5V. Il processo di conversione comporta una perdita di circa il 30% di energia, in base all’efficienza dei circuiti. Conoscere questo dettaglio, quindi, è di fondamentale importanza per la scelta del Power Bank corretto.

    Un altro importante parametro da valutare è l’amperaggio, espresso in Ampere (A). Quest’ultimo è utile da considerare, visto che maggiore è il valore e minore è il tempo di ricarica dello smartphone o tablet. Ovviamente, il nostro suggerimento è sempre quello di acquistare Power Bank intelligenti, che integrino un sistema di riconoscimento del massimo amperaggio, in modo tale da non rovinare definitivamente la batteria.

    Infine, affinché i dispositivi siano protetti durante la ricarica, è importante scegliere un Power Bank dotato di sistemi di protezione contro le sovratensioni e i cortocircuiti. Di norma, i modelli più costosi sono dotati di tutti questi importanti accorgimenti, che permettono di evitare danneggiamenti e prolungare la vita della batteria.