Facebook: col nuovo profilo Zuckerberg ottiene ancora più info per usi commerciali

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facebook nuovo profilo 2010

Facebook ha presentato questa settimana il suo nuovo profilo e Mark Zuckerberg ringrazia sentitamente: con la nuova struttura della pagina personale sarà ancora più semplice e ordinato prelevare un gran numero di informazioni sui 600 milioni di iscritti al social network. Il tutto nella più totale legalità visto che sono gli utenti stessi che si autopaparazzano portando tutto di loro in primo piano. E non si dimentichi l’effetto novità: molti iscritti che prima avevano diffuso poco di loro, con il nuovo profilo condivideranno molte nuove e preziose informazioni.

Facebook vive sulla mole immensa di informazioni che detiene, che per le aziende e per il commercio ha un valore inestimabile. Dove si trova un bacino di opinioni così affidabile, completo, sempre aggiornato in tempo reale e misto tra sesso, nazionalità, età e istruzione?

Con i dati diffondibili con il nuovo profilo ossia età, studi, lavoro, passioni, lingue parlate, religione, ecc… sarà ancora più semplice e immediato ordinare le informazioni prelevate dai profili. Tutto ciò porterà presto a una quotazione in borsa, come confermato dallo stesso Mark Zuckerberg a 60 Minutes l’altra sera.

Intanto si viene a conoscenza del grande successo raccolto in Italia che è il primo paese al mondo per fruizione del portale (oltre che di altre tecnologie mobile). Tornando al nuovo profilo di Facebook, come sempre la pigrizia degli utenti del web ha colpito ancora con una marea di critiche ovviamente estetiche e funzionali più che sulla nautra stessa dell’innovazione: font troppo piccoli, lentezza di operazioni, ecc…

Mer 08/12/2010 da Diego Barbera

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Flavio 9 dicembre 2010 01:41
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Scusa ma… e allora?
Zuckerberg non obbliga nessuno a condividere dati, se alla gente interessasse davvero la privacy non metterebbe i propri dati in una pagina potenzialmente accessibile da chiunque. Poi beh, l’invidia rende ciechi: i moralisti giudicano Zuckerberg quando al posto suo farebbero ben di peggio.

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Diego Barbera
Diego 9 dicembre 2010 08:08
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Infatti Zuckerberg fa benissimo,nessuno ha mai detto il contrario, la critica era piuttosto sul narcisismo e l’ingenuità degli utenti

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Marty 26 maggio 2011 18:27
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che cosa farebbero di peggio?

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Marty 26 maggio 2011 18:55
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rileggendo il tuo commento, Flavio, voglio proprio sapere cosa c’entra il moralismo se io dico “facebook non mi piace e non lo uso” perchè sai la sensazione che ho io è che, in questo paese, appena si riporta una notizia si taccia di moralismo solo per il semplice fatto di riportarela, la notizia. Allora se proprio vogliamo dirla tutta Zuckerberg non obbliga nessuno a condividere dati, però se ti arriva la richiesta d’amicizia da parte di un amico già iscritto difficilmente la rifiuti. E’ come una “catena di S. Antonio”. Non c’è nessuna colpa. La colpa c’è quando un iscritto si vorrebbe cancellare, che prova ad aspettare i fatidici 14 giorni ma nessuno cancella niente. Le pagine, se non lo sai, puoi farle vedere a tutti o a una cerchia ristretta definibile dall’iscritto stesso. Ora che è emerso che Zuckerberg vendeva le informazioni riservate degli utenti guardacaso tutte le pagine saranno visibili da tutti. tanto i soldi lui se li è già intascati cosa gliene frega? hai ragione Flavio, farei di peggio… passerei ad un social network serio! qualsiasi altro!!

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