Google%2B+apre+ai+profili+aziendali%2C+troppo+tardi
tecnocinoit
/2011/10/articolo/google-plus-apre-ai-profili-aziendali-troppo-tardi/34559/amp/

Google+ apre ai profili aziendali, troppo tardi

E alla fine Google si decise ad aprire il suo social network Google+ anche alle aziende. Ma è troppo tardi. Ancora una volta Mountain View potrebbe aver fallito il suo tentativo di imporsi nel mercato dei social network. In realtà l’errore è stato commesso da subito, al momento del fermento pazzesco da “novità” del nuovo SN. In quel periodo particolarmente fertile, erano diverse le aziende, i portali online e simili che si iscrivevano generando grande traffico e contenuti. Ma sono state subito cristallizzate per cercare di far quadrare i conti con la privacy. E ora che il social network è in pesante e prematuro calo giunge la (ri)apertura. Ma è troppo tardi. E i problemi di privacy sono tutt’altro che risolti.

Steve Jobs era stato facile profeta, aveva affermato che “Facebook è l’unico vero social network, il dominatore del settore”. Ma a quanto pare Google non riesce ad accettare questa verità e così dopo i fallimenti di Orkut e del recentemente scomparso Buzz, ora continua a intestardirsi con Google Plus.
 
Siamo chiari, il prodotto è ottimo, nuovo, fresco, molto amato dagli appassionati del web, ma è difficile imporsi in un mercato già così sotto dominio di uno (anzi, due, c’è anche Twitter) entità forti e dove il successo è determinato dalla massa. La riapertura dell’acceso per i profili aziendali è avvenuta troppo tardi, visto che si segnala un pesante calo delle visite e degli accessi.
 
Secondo Google, i profili aziendali di Google+ permetteranno di sfruttare meglio comunicazione, collaborazione e condivisione. Si potranno invitare dipendenti e collaboratori, tuttavia gli amministratori potranno sempre monitorare e modificare a piacere (e cancellare) i contenuti pubblicati in modo considerevole.

Diego Barbera

Recent Posts

Come costruire una beauty routine efficace in pochi passaggi

Quando si parla di cura del viso, l'accumulo indistinto di cosmetici sui ripiani del bagno…

1 mese ago

Scegliere la tariffa mobile nel 2026: i fattori chiave prima del cambio operatore

Negli ultimi anni il panorama della telefonia mobile si è evoluto rapidamente, trasformando il telefono…

2 mesi ago

Scegliere la tariffa mobile nel 2026: i fattori chiave prima del cambio operatore

Negli ultimi anni il panorama della telefonia mobile si è evoluto rapidamente, trasformando il telefono…

2 mesi ago

Perplexity trasforma il Mac in un assistente AI sempre attivo: arriva la nuova app per macOS

Perplexity porta il suo “Personal Computer” su macOS: AI più autonoma, gestione file avanzata e…

4 mesi ago

Prime Video copia TikTok: arrivano i video verticali “Clips” per scoprire film e serie

Amazon rivoluziona Prime Video con Clips, il nuovo feed di video verticali in stile social…

4 mesi ago

L’intelligenza artificiale rivoluziona le missioni spaziali: simulazioni in tempo reale e precisione millimetrica

Una nuova tecnologia basata su Physics AI promette di rendere più sicure e veloci le…

4 mesi ago