C’è un nuovo record per la risoluzione del Cubo di Rubik da bendati ed è di appena 28.8 secondi. Il fenomeno che ha raggiunto questo straordinario primato è l’ungherese Marcell Endrey che ha partecipato alla competizione Zonhoven Open che ogni anno raduna in Belgio i migliori solutori. Una sorta di campionato del mondo i cui video poi rimbalzano per il web mostrando le epiche gesta di questi abilissimi campioni. Qui sopra possiamo ammirare la grande prova di Marcell grazie al filmato ufficiale. Dopo il salto qualche curiosità e gadget sul Cubo di Rubik.
Come si può osservare, Marcell Endrey (qui la pagina con i suoi risultati) osserva per bene il Cubo, una decina di secondi circa, per calcolare a mente tutti gli spostamenti da effettuare una volta bendato. D’altra parte è tutta questione di tecnica e il ragazzo ungherese può contare non solo su una straordinaria velocità di manipolazione ma anche su una memoria di ferro visto che ricorda i passaggi alla perfezione. Una volta tirata la benda, viene posto anche un foglio di carta per schermare ulteriormente la vista.
Le dita di Marcell agiscono alla velocità della luce, si può quasi osservare una sorta di pulsazione cromatica con le facce del Cubo che si muovono, ruotano e cambiano posizione in pochi frame. E al 28.8esimo secondo, il Cubo viene gettato sul tavolo, perfettamente composto, come da regolamento. Non è un record assoluto (lo è per un solutore bendato) visto che il Guinness of Records cita un sorprendente dato di 5.66 secondi realizzato da Feliks Zemdegs ai Melbourne Winter Open 2011, allora 16enne.
Non mancano versioni bizzarre e rivisitazioni moderne, vi abbiamo parlato molto degli ultimi gadget apparsi sul web in onore del mitico Cubo di Rubik. Abbiamo visto modelli più semplici per principianti e altri diabolici a sette file, ma anche oggetti di uso comune come sale&pepe per la tavola e l’immancabile sveglia dedicata. E’ stato realizzato recentemente un robot con LEGO che può risolvere velocemente un Cubo di Rubik e i mitici giocattoli sono stati anche presi come base per creazioni artistiche. Ecco una collezione di rappresentazioni tipicamente geek come Space Invaders e Pac Man, l’impressionante muro con 9000 cubi confezionato da un gruppo di studenti della scuola elementare di Yamazaki in Giappone e il portale RubikCubism che utilizza proprio le faccette colorate come pixel per opere affascinanti.
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