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LG Optimus Pad primo e ultimo tablet di LG? [FOTO]

LG Optimus Pad è stato il primo tablet con schermo e fotocamere 3D ma soprattutto potrebbe essere ricordato come il primo e ultimo tablet prodotto da LG stessa. La società sudcoreana sembra aver deciso di abbandonare il settore, come specificato dal portavoce Ken Hong in occasione di un’intervista a Bloomberg: “Abbiamo deciso di sospendere lo sviluppo di tutti i nuovi tablet per il momento, vogliamo focalizzarci sugli smartphone“. Una decisione non così sofferta visto che la vendita di Optimus Pad non ha fatto certo faville, mentre al contrario la linea Optimus tra gli smartphone ha raccolto buoni consensi. Rimane un po’ di rammarico visto che Optimus Pad rimarrà un prodotto unico nel suo genere, forse penalizzato anche da un prezzo esageratamente alto.


LG si è dunque esposta e lo ha fatto come replica alla domanda sui nuovi tablet Microsoft Surface appena presentati da Redmond. La risposta è stata “Surface è in competizione con un nulla sui cui ci stiamo concentrando al momento”. LG Optimus Pad è il primo tablet 3D presentato. Come funziona il videorecording tridimensionale? Così come avviene per il cugino minore, lo smartphone LG Optimus 3D, anche il tablet Android si avvale di un doppio sensore da 5 megapixel sul retro. Così come abbiamo visto più volte, la tecnologia e la scienza spesso e volentieri copiano la natura e così dovete immaginare i due obiettivi come gli occhi di un sistema che si appoggia alle medesime fondamenta della vista. Ma il componente finale di questo stratagemma non è elettronico, è il nostro cervello.

I due sensori da 5 megapixel inclusi sul retro del tablet LG Optimus Pad (e ovviamente anche dello smartphone LG Optimus 3D) catturano foto e video da due prospettive leggermente differenti. Una volta salvate le due immagini (o la sequenza, nel caso di clip), il software interno le monta insieme. Successivamente quest’immagine complessiva viene mostrata sul display che, non essendo autostereoscopico (ecco cosa vuol dire), richiede l’uso di occhialini per dividere ciò che deve andare a visualizzzare l’occhio destro e ciò che è destinato al sinistro.

Il cervello umano farà il resto, riformando l’immagine miscelata e attuando l’inganno del 3D che non è altro che un’illusione di grande effetto. Col medesimo funzionamento, ma senza gli occhiali grazie a un display che svolge metà del lavoro, si spiega anche la cattura per Optimus 3D, il concorrente HTC Evo 3D e la console Nintendo 3DS.
Diego Barbera

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