Niente più attese per la consegna delle chiavi, niente appuntamenti da coordinare all’ultimo minuto. Nel settore degli affitti brevi l’ingresso in casa sta diventando sempre più digitale e automatizzato.
La trasformazione riguarda soprattutto le procedure di check-in e check-out, oggi gestite attraverso strumenti tecnologici che semplificano la vita a ospiti e proprietari.

Serrature smart, videocitofoni controllabili da remoto e piattaforme integrate con i portali di prenotazione stanno ridisegnando l’ospitalità extra-alberghiera. L’obiettivo è ridurre i passaggi manuali, aumentare la sicurezza e rendere l’esperienza più fluida, soprattutto nei contesti urbani dove il turnover degli ospiti è continuo.
Smart lock e codici temporanei: addio chiavi tradizionali
Il cambiamento più evidente è legato alle serrature elettroniche, che permettono l’accesso all’alloggio tramite codici temporanei o chiavi digitali inviate sullo smartphone. I codici vengono attivati solo per la durata della prenotazione e possono essere generati automaticamente attraverso sistemi di gestione collegati alle principali piattaforme online.
Le smart lock si installano spesso senza interventi invasivi e consentono al proprietario di monitorare da remoto gli accessi, verificando orari e utilizzo. In alcuni casi, le soluzioni disponibili sul mercato integrano funzioni aggiuntive come la gestione dei portoni condominiali o l’invio automatico delle istruzioni all’ospite.
Il risultato è una procedura più rapida e tracciabile, che elimina la necessità di scambi fisici e riduce il rischio di smarrimento delle chiavi.
Identificazione digitale e automazione dei processi
Oltre all’apertura della porta, il settore sta sperimentando sistemi di identificazione digitale per verificare l’identità dell’ospite prima dell’arrivo. Attraverso link inviati via email o SMS, è possibile caricare documenti o completare procedure di riconoscimento che velocizzano ulteriormente il check-in.
Queste innovazioni rispondono alla crescente domanda di esperienze contactless, ma pongono anche questioni legate alla tutela dei dati personali. In Italia e nel resto d’Europa il tema della privacy è al centro di un confronto che potrebbe portare a regole più precise sull’utilizzo di tecnologie biometriche nel settore turistico.
Parallelamente, le piattaforme di gestione consentono di automatizzare ogni fase del soggiorno: dall’invio dei documenti alla firma dei contratti, fino alla riscossione della tassa di soggiorno e alla generazione dei codici di accesso. Tutto avviene online, in tempo reale e con registrazioni puntuali delle operazioni effettuate.
Per molti proprietari, soprattutto nei grandi centri, l’auto-check-in rappresenta oggi un vantaggio competitivo. Permette di gestire più arrivi nella stessa giornata e di controllare immobili anche a distanza. Accanto alla tecnologia, cresce inoltre l’offerta di servizi professionali che si occupano per conto degli host di accoglienza, burocrazia e logistica.
Il settore degli affitti brevi si muove così verso un modello sempre più strutturato e digitalizzato, in cui la tecnologia non è più un semplice supporto, ma un elemento centrale dell’esperienza di soggiorno.





