La NASA dà addio alla sonda Phoenix che studiava Marte

La NASA dà addio alla sonda Phoenix che studiava Marte in compagnia della gemella orbitante Odyssey: non è riuscita a superare il rigidissimo inverno del pianeta rosso che ha danneggiato i suoi pannelli solari

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    Marte perde una delle sonde inviate dalla NASA per studiare il pianeta rosso, stiamo parlando dell’ormai compianta Phoenix che – come annunciato ufficialmente dall’agenzia spaziale americana – non è più operativa. Il robottino era atteso al varco dopo il rigido inverno marziano, ma non è riuscito a sopravvivergli.

    Per un guasto al sistema di protezione dalle intemperie e le basse temperature marziane, il Mars Phoenix Lander che era giunto su Marte nel 2007 è andato ormai perso. La NASA lo piange e ne comunica il “decesso” in via ufficiale, per fortuna che c’è Opportunity che supera ogni record: è ancora vivo dopo 6 anni e mezzo

    E’ durata così soltanto tre anni l’avventura di Phoenix che era giunta sul pianeta rosso nel 2007 alla ricerca di nuove informazioni sulla composizione chimica e fisica del suolo marziano e che aveva scoperto l’esistenza di biossido di carbonio in forma ghiacciata nascosta sotto un leggero strato di polvere oltre che perclorato che sulla Terra è utilizzato come “carburante” da microbi dei deserti cileni

    Dopo questi successi però è giunto il pesante e tremendo inverno marziano al cui confronto quello russo sembra una barzelletta e così Phoenix è stato irrimediabilmente danneggiato. Alcune foto scattate da Mars Reconnaissance Orbiter confermerebbero la sentenza di morte per la sonda con i pannelli solari ormai andati. Continua invece a orbitare intorno al pianeta la sonda gemella Odyssey che aveva il compito di comunicare con il lander: in questi mesi ha provato a contattarla ma la sua voce è rimbalzata senza risposta sul suolo marziano.

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