Il corsetto 3D diventa trasparente se usi troppo i social e il web [VIDEO]

Il corsetto 3D diventa trasparente se usi troppo i social e il web [VIDEO]

Condividiamo sul web molte più informazioni di quante potremmo mai immaginare, sui social network come Facebook e Twitter così come coi servizi di Google

da in Innovazioni Tecnologiche, Social Media
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    Più navighi sui social più ti denudi

    Spesso non ci rendiamo conto di quante informazioni diffondiamo online e quanto siamo noi stessi i primi nemici della nostra privacy. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, i due designer Xuedi Chen e Pedro Oliveira hanno realizzato uno speciale corsetto seducente – per altro stampato in 3D da uno speciale macchinario – che diventa man mano meno opaco in alcune sue zone più si naviga sul web e dunque più si condividono informazioni personali, attraverso l’uso di uno speciale tipo di tessuto in grado di filtrare o meno la luce. Tradotto: diventa trasparente e la modella diventa sempre più nuda. Nudi come lo siamo tutti in rete, spogliati dalla nostra stessa attività a volte troppo poco accorta. Il corsetto rappresenta infatti una sorta di città con quartieri collegati: più si naviga sui social come Facebook e Twitter o sul web in Google e i suoi servizi, più gli isolati della città vengono “conquistati” dal web, mostrando sempre di più di noi. Qui sopra, un video che spiega il funzionamento.

    Corsetto 3D trasparente

    Come funziona il corsetto? E’ controllato da un cervello hitech basato su Arduino che comunica col cellulare via Bluetooth capendo quanto e come si sta navigando ed è collegato al vestito, inviando istruzioni ai piccoli pannelli che lo compongono che diventano man mano sempre più trasparenti. Ma il vestito hitech più piccante è un altro. Si chiama Intimacy ed è davvero unico nel suo genere: si rivolge a un pubblico femminile e sembra uscito da un film di fantascienza per il suo design così originale e particolare. Anzi, un film di fantascienza un po’ osé perché può diventare sempre più trasparente fino a svelare tutto ciò che (non) si indossa sotto. Come fa? Grazie a una serie di sensori capta il battito cardiaco di chi lo indossa e grazie a un mix di luci LED e strati di tessuto e-foil può appunto trasformarsi sempre più in una superficie trasparente. Andiamo a scoprire come funziona, nel dettaglio. Qui sotto un piccante video dimostrativo.

    Sei eccitata? Il vestito diventa trasparente

    La nuova generazione di vestiti 2.0 diventerà trasparente con il solo battito del cuore. In un mercato in cui i dispositivi tecnologici “indossabili” sembrano essere il futuro, il progetto INTIMACY 2.0 è un passo in un futuro in cui i vestiti, grazie al battito del cuore, potranno diventare trasparenti o meno. Pur essendo ancora in fase di prototipazione, INTIMACY 2.0 è un progetto interessante ed un po’ piccante che porterebbe ad un altro livello il concetto di interazione tra essere umani.

    La tecnologia ha fatto grandi passi in avanti, anzi i dispositivi indossabili stanno iniziando a fare la loro comparsa sul mercato. Dopo gli smartphone, i tablet e gli smartwatch, il futuro sembra essere focalizzato sulla rivoluzione dell’abbigliamento. Il nuovo progetto INTIMACY 2.0, realizzato dallo Studio Roosegaarde, permette di capire come saranno i vestiti del futuro e, non solo, l’interazione tra esseri umani sarà un fattore fondamentale per l’effetto trasparenza. L’idea di INTIMACY 2.0 è basata sull’interazione sociale che determinerà il livello di trasparenza, creando un gioco sensuale in tempo reale e che svelerà le parti nascoste.

    Intimacy lato B

    Per quanto riguarda il vestito, nello specifico, è stato realizzato utilizzando pelle e sottili fogli di metallo opaco “intelligente”, alias e-foils, che sono connessi fra di loro tramite componenti elettroniche e LED. Maggiore sarà il battito del cuore, maggiore sarà il livello di trasparenza, fino al punto in cui diventerà completamente trasparente. Sviluppato in due colori bianco e nero,”INTIMACY White” e “INTIMACY Black“, sono “perfetti per essere indossati sul red carpet”. Già, forse meglio non usarla per un colloquio di lavoro o per un esame all’università, dato che non sempre l’aumento del battito cardiaco corrisponde all’eccitazione. Pensate la scena: la pulzella con Intimacy che, sempre più agitata per le domande incalzanti dell’esaminatore diventa sempre più visibile. Magari potrebbe anche aiutare…

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