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Roaming in Europa addio: cosa cambia e i costi

Roaming in Europa addio: cosa cambia e i costi
da in Tariffe telefoniche
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    Roaming in Europa addio: cosa cambia e i costi

    Sarà ufficiale il prossimo 15 giugno 2017 l’azzeramento del roaming per l’Europa per le chiamate, per inviare SMS e per navigare su Internet. Insomma, non ci saranno più costi e surplus da aggiungere a già quanto normalmente si deve sborsare. Dallo scorso 30 aprile 2016 erano scattati gli ultimi ribassi che valevano come costo massimo imponibile dagli operatori ai consumatori; va da sé che erano presi pari pari, tranne che per alcune eccezioni. Ora cosa cambia? Quali sono i rischi nascosti? E quali ripercussioni sui piccoli operatori?

    Mancano poco più di cinque mesi prima dell’abolizione del roaming europeo che porterà qualsiasi consumatore del Vecchio Continente ad utilizzare il proprio piano tariffario senza costi aggiuntivi quando viaggia all’interno delle nazioni dell’unione. Sarà l’abbattimento tanto auspicato per un mercato digitale reale e “forte” anche se c’è il limite del prezzo all’ingrosso. Proprio dal 15 giugno prossimo scenderà dall’attuale 50 euro a Gigabyte a un drastico 7,7/GB, per diventare dal 1 gennaio 2018 a 6 euro a Giga, dal 1 gennaio 2019 4,5/GB, dal 1 gennaio 2020 3,5/GB, dal 1 gennaio 2021 3/GB e dal 1 gennaio 2022 2,5/GB. Questa procedura consentirà alle compagnie telefoniche di adattarsi senza aumentare i costi nazionali, dunque senza aumentare i prezzi al dettaglio. Il problema sta negli operatori più piccoli, che hanno una forza economica e strutturale più debole e che dunque rischiano di uscire dal mercato, con conseguente perdita di concorrenza e di lotta ai prezzi.

    TUTTE LE INFO SUL ROAMING DEGLI OPERATORI ITALIANI

    Partiamo dunque dai costi, che essendo unificati per tutti i paesi dell’unione sono senza IVA, dato che quella dipende da stato a stato. Ebbene, per telefonare si spenderanno al massimo 5 centesimi di euro al minuto in più rispetto alla propria tariffa, dai precedenti 19 centesimi; gli SMS costeranno al massimo 0.02 euro in più invece che 0.06 euro e infine ogni MB di navigazione in rete avrà un sovrapprezzo di 5 centesimi invece che 20 centesimi fino al 29 aprile.

    Riassumiamo:

    • Chiamate: massimo 0.05€/min in più
    • SMS: massimo 0.02€ in più
    • MB di navigazione: massimo 0.05€ in più

    Il calo era iniziato dal 2007 quando un minuto di chiamata poteva essere tassato di 0.49 euro, un SMS 0.11 euro e un MB di navigazione 0.70 euro.
    Ok tutto molto bello e attesissimo, ma rimane il dubbio su come l’UE andrà a regolamentare l’inevitabile corsa alla sottoscrizione di piani in paesi economici, con bundle convenienti da sfruttare nel proprio paese non altrettanto economico. La soluzione è presto detta: verosimilmente si potrà acquistare e utilizzare una Sim estera europea solo come secondaria e con evidenti limiti. Non resta che attendere il prossimo anno per tutte le risposte.

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