Stimolazioni magnetiche al cervello per guarire dalle vertigini

Una nuova teoria molto pratica consente di poter superare il limite delle vertigini, che affligge numerose persone

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    Stimolazioni magnetiche al cervello per guarire dalle vertigini

    Interessanti recenti ricerche mediche andrebbero a suggerire che sia possibile non avere più paura delle altezze andando a sollecitare in modo preciso il cervello. Nello specifico, si ipotizza una tecnica di stimolazione magnetica delle aree cerebrali che hanno archiviato questa fobia andando letteralmente a dimenticare le vertigini.

    La procedura è altrettanto singolare perché la piccola stimolazione magnetica del cervello viene impiegata poco prima di essere esposti in realtà virtuale a una simulazione che riguarda proprio tale paura così da eliminare la risposta ansiosa. Scopriamone di più.

    La paura delle altezze è importante perché previene l’uomo di mettersi in situazioni pericolose e potenzialmente fatali. Uno dei tanti modi che la natura ha di proteggerci da rischi che si possono evitare. Tuttavia, per molte persone le vertigini sono esageratamente intense anche in condizioni non di pericolo. Come risolvere la situazione?

    La stimolazione magnetica transcranica

    Al centro di questo progetto c’è la TMS ossia transcranial magnetic stimulation e i suoi effetti terapeutici che possono andare a risolvere problemi non indifferenti. Un team del Würzburg University Hospital in Germania ha pubblicato uno studio che indica come il TMS in relazione all’esperienza della paura in realtà virtuale, può aiutare ad alleviarne gli effetti.

    Come funziona questa tecnologia

    Questa tecnologia funziona in modo molto precisa andando a interessare aree ben specifiche del cervello. A seconda delle frequenze rilasciate, queste possono stimolare oppure inibire l’attività cerebrale. Se in un primo momento era uno strumento di ricerca per scoprire cosa sia responsabile una determinata area del cervello, TMS è diventato poi uno strumento terapeutico.

    Ad esempio, è stato utilizzato con i marines con disturbi da stress post-traumatico. Ma l’obiettivo è far sì che diventi più universale e in grado di aiutare le persone comuni per una grande quantità di patologie.