Google Street View “indoor” dentro i palazzi e locali pubblici

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google street view interni

Google Street View debutterà presto anche all’interno degli edifici storici, i locali più importanti di una società compresi gli edifici commerciali. Il celebre software che permette di navigare ad altezza-uomo per le vie più famose del mondo entra così in un universo tutto nuovo. Lo conferma la BBC che racconta di come il progetto sia stato promosso a seguito di Google Art Project che ha già operato in 17 nazioni compresa l’Italia con un progetto sugli Uffizi che vi avevamo già accennato ai tempi. Saranno considerati in un primo momento Stati Uniti, UK, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.

Non solo luoghi d’arte ma anche locali commerciali come alberghi importanti, negozi, centri commerciali, officine, insomma tutto ciò che racconta ciò di cui vive una zona mondiale. Per tutelare la privacy tutti i volti e i marchi indesiderati saranno coperti, anche retroattivamente, ma non sarà difficile immaginare una pioggia di denunce anche per questo nuovo progetto di Google Street View, molto interessante.

Sab 29/10/2011 da Diego Barbera

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Daneel 29 ottobre 2011 12:56
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Per i luoghi d’arte è ottimo per il resto fa pena. Google ci imbroglia tutti dandoci servizi economici e scarsi gratuitamente e purtroppo gratis vince sempre anche su 1 centesimo che vale migliaia di euro.
Vista l’immensa potenza di Google si poteva fornire un servizio ad account che permettesse di mapparsi il negozio con pochi click e poi incollare sulla mappa le fotografie per permettere una navigazione più vicina al virtuale che alla foto a 360 gradi (erroneamente chiamata 3D). Se io apro un negozio e l’immagine su Street View non viene aggiornata ricevo automaticamente un danno economico ma con il nuovo servizio si moltiplica questo danno perché Google sceglie chi avrà il servizio e in che ordine perciò è ovvio che verrebbe avvantaggiato un concorrente in una nuova forma di “concorrenza sleale” senza considerare che le foto sarebbero di proprietà di Google, non verificabile e non contestabili, che i fotografi non sono di Google ma della zona creando facilmente un sistema mafioso di tangenti per fare ottime foto al proprio locale e pessime al concorrente. Al massimo si può chiedere il ritiro delle foto che è comunque lesivo delle concorrenza. In tutto questo Google ci guadagna e gli altri ci perdono. Se vuole fare le cose con giustizia deve lasciare tutto ai proprietari, fornire gli strumenti gratuiti per formare una specie di “minisito street view” in modo che chiunque abbia un attività possa aggiornare la facciata del palazzo e permettere l’ingresso nel negozio aggiornato dal proprietario come per il sito internet lasciando a lui la responsabilità di cosa oscurare. Adesso street view è diventato vecchio e ci sono edifici ora demoliti e rimpiazzati con nuovissime costruzioni, palazzi restaurati, nuove vie e in alcune città interi nuovi quartieri riqualificati e far vedere il proprio negozio in un ammasso di macerie non è bello. Anche non permettere di aggiornare il numero civico all’altezza giusta della via è sbagliato visto che spesso street view ti manda anche a chilometri dal punto giusto, immaginatevi se vi manda per caso da un concorrente.
Altro problema sono anche i modelli 3d che in alcuni casi sono perfetti ed in altri distrutti mentre lasciare libera l’opportunità di aggiornarli avrebbe permesso una mappatura del mondo 4d molto più veloce e avrebbe creato molti posti d lavoro che però Google non potrebbe controllare e quindi non vuole.
Alla fine la mitica Google è il posto più chiuso del mondo alla faccia dell’ “open” di cui va tanto fiera.

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Pradeep 14 marzo 2012 12:08
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Roldano, ti segnalo un oicrtalo del blog Il giornalaio che mi pare interessante riguardo agli e-readers forse gie0 presto sorpassati dai tablet.A parte questo, a me interessa molto di pif9 quello che google lascia fuori e mi sembra che i social media (friendfeed, facebook, e altre piattaforme) siano da riconsiderare anche in quanto consentono la diffusione di informazioni senza passare per google. Migliaia di piccoli mondi, i social network, che danno visibilite0 a pezzi di rete scoperti per caso e non perche9 nella prima pagina di google search.D’altronde, l’uso dei feed RSS, che sono il primo passo verso la infotention (quello che Rheingold chiama l’insieme di strumenti e di intelligenza utile a cercare cif2 che ci serve tra le informazioni online) non sono di dominio di google.Google e8 come office, se non sai cosa farne, ti fa fare lui quello che vuole.

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