Murdoch “uccide” l’informazione online gratis

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Foto: Rupert Murdoch

Rupert Murdoch ha sparato col sorriso: “L’informazione online gratuita avrà vita breve, perché anche con i nuovi Kindle e soci si potrà accedere alla fruizione dei contenuti solo dietro pagamento”. Bum!

Rupert Murdoch è a capo della News Corporation, che sotto la sua ala ospita giornali come il “Times” ed il “The Sun” oltre che “The Wall Street Journal”, frutto di una campagna acquisti mirata e con un budget praticamente illimitato. La crisi però ha ribaltato tutte le certezze e così, come si suol dire “Si tira la cinghia” e si “Raschia il barile”.

Le pubblicità come unica rendita dell’informazione online non è sufficiente per coprire le spese, secondo Murdoch, ma se si facesse pagare la lettura si tornerebbe davvero indietro di tanti anni, sarebbe forse addirittura l’inizio della fine del web 2.0 partecipativo perché l’utente ritornerebbe nella dimensione stretta e limitativa che lo contraddistingueva. A tal proposito uscirà un dispositivo simil Kindle.

Sab 09/05/2009 da redazione tecnocino in , ,

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Cappecar 9 maggio 2009 17:26
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Eliminare l’informazione gratuita è impossibile, anche per Murdoch.
Il suo discorso però non è del tutto sbagliato se consderato che la differenza di budjets tra il free ed il pay è notevole, mi spiego:
Se le risorse economiche venissero adeguatamente investite in “qualità” il free subirebbe un duro colpo.
Pultroppo fare informazione costa e se hai disponibilità puoi permetterti di approfondire meglio e di conseguenza dare un servizio migliore.
Tuttavia credo che per battere il livello del “giornalismo” (soprattutto quello televisivo) di oggi siano sufficienti un po’ di neuroni.
Magari da impiantarli a chi va a fare servizi definendoli “informazione” infastidendo di notte poveri terremotati facendo domande del calibro <> oppure poco dopo <> (matrix).

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Twisterforever 9 maggio 2009 18:11
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Non sò quante volte negli ultimi….12 anni? ho sentito questi discorsi, si probabilmente non ci saranno le grandi testate che vivono solo di informazione gratuite, ma ci saranno sempre quelle più piccole o amatoriali per fortuna e d’altronde ho i miei dubbi che ci sia qualcuno disposto a sborsare soldi per l’informazione via Internet, io non lo farei mai.

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Anonimo 9 maggio 2009 18:42
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Probabilmente lui considera informazione solo quella dei suoi giornali e degli altri giornali simili ai suoi… in questo senso e solo in questo senso: “L’informazione online gratuita avrà vita breve”.

È chiaro che anche in futuro ci sarà una parte di informazione a pagamento ma nessuno potrà impedire che un’altra parte sia gratuita, sempre che a fare le leggi non sia un editore tentacolare come lui o… :) :D

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Sepe 10 maggio 2009 15:28
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E’ Rupert Murdoch che ha vita breve.

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MirKinO 11 maggio 2009 14:23
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Che faccia di caspita nella foto che avete scelto :D

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