Mercurio: la sonda giapponese si protegge con gli specchi

Mercurio: la sonda giapponese della JAXA si protegge dalle alte temperature con gli specchi e con una rotazione su se stessa così da raffreddare l'interno

Pubblicato da Diego Barbera Venerdì 23 luglio 2010

Mercurio: la sonda giapponese si protegge con gli specchi

 
L’agenzia spaziale giapponese, la JAXA ossia Japan Aerospace Exploration Agency ha in mente un progetto molto interessante per il futuro. Sarà infatti impegnata in un’esplorazione più profonda e completa del piccolo compagno di viaggio del Sole, il pianeta Mercurio.
 
Mercurio è il pianeta più vicino al Sole, di conseguenza la temperatura sulla superficie è altissima, letale per la delicata strumentazione delle sonde. Come sopravvivere? Con un metodo antico, con gli specchi

Seiichi Sakamoto è il responsabile del team JAXA che ha calcolato la capacità degli specchi di riflettere l’intenso calore che arriva dal vicino Sole: questo sistema permette di registrare all’esterno della sonda una temperatura di 160 gradi e all’interno – dove sono contenuti tutti i componenti più delicati – di “soli” 60 gradi centigradi, un dato ottimale
 
La navicella sarà alta circa 2 metri e si alimenterà – guarda un po’ – con i pannelli solari che la compongono, per non riscaldarsi troppo girerà continuamente su se stessa così da esporre solo un lato per volta. I primi test avverrano in Europa, il lancio è stato programmato per il 2014. JAXA è sulla cresta dell’onda: i progetti Hayabusa e Ikaros sono stati un successone e i video HD della Luna hanno sconvolto il web