Maxi arresto di hacker Anonymous e LulzSec

Con un’azione congiunta di FBI e polizie locali sono stati arrestati 16 hacker dei gruppi Anonymous e LulzSec in tutto il mondo. Una vera e propria retata che ha coinvolto non solo gli USA, ma anche Paesi Bassi e Regno Unito, seguendo gli arresti che erano già emersi anche in Italia. Colpevoli di numerosi attacchi a aziende come Paypal (trasferimento denaro e transazioni online), l’operatore AT&T, la stessa FBI e numerose altre realtà, i cybercriminali svelano così anche la loro faccia e il loro vero nome.

E’ la stessa FBI che comunica di aver proceduto all’arreso di sedici hacker Anonymous e LulzSec sparsi su tutto il territorio americano: Alabama, Arizona, California, Colorado, distretto di Columbia, Florida, Massachusetts, Nevada, New Mexico, New Jersey e Ohio.
 
Si conoscono anche i nomi di alcuni degli hacker più famosi come Anthorophobic alias Christopher Wayne Cooper, Absolem o Toxic alias Joshua John Covelli, No o MMMM ossia Mercedes Renee Haefer, Ananon / Donald Husband, Trivette / Vincent Charles Kershaw, Jeffer altrimenti noto come Jeffrey Puglisi.
 
Per loro una possibile detenzione fino a 5 anni, ma soprattutto una multa di 250 mila dollari che possono eventualmente anche raddoppiare. Un fermo anche a Londra, dove la Metropolitan Police Service ha individuato T-Flow, un 16enne e quattro persone nei Paesi Bassi. In Italia si segnala invece l’attacco alle Università di LulzStorm.

Gestione cookie