Steve Jobs si dimette da Apple, Tim Cook saprà mantenere le redini?

Steve Jobs si è dimesso da Apple, lasciando il ruolo di CEO – ossia di amministratore delegato – con una decisione che sembra ormai definitiva, non si ritornerà più indietro. Gli prenderà il posto Tim Cook, che in questi mesi aveva già, di fatto, iniziato la transizione. Come reagirà la società a questa dolorosa notizia? Accade in un momento molto delicato con la presentazione di iPhone 5 alle porte e con una delle liquidità più consistenti mai registrate, dunque con la necessità di un faro sicuro da seguire.

La Borsa ha già reagito in modo negativo con un calo netto delle azioni Apple del -4.4% – Cupertino era stata una delle pochissime società a non patire in questo momento di crisi – e si rischia il bis nelle prossime ore. Tim Cook avrà una grande responsabilità sulle spalle, è già la seconda volta che prende le redini di Apple, questa volta però in modo definitivo.
 
Dovrà gestire un treno lanciato a piena velocità (con prima fermata iPhone 5) e proprio per questo con manovre delicatissime per non farlo deragliare con effetti disastrosi. Di sicuro l’affetto dei fan non diminuirà, anzi si farà sentire ancora più forte. Ma perdere una figura così luminosa come quella di Steve Jobs non è affatto semplice.
 
Inoltre Google con Motorola si appresta a formare uno dei rivali più formidabili e pericolosi degli ultimi anni. L’ultimo pensiero va infine a Steve Jobs, come uomo e non come CEO, visto che tutti sappiamo che combatte da anni contro una terribile malattia. E davanti a questo, anche iPhone 5 passa necessariamente in secondo piano.

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