E’ morto John McCarthy, padre dell’Intelligenza Artificiale e del linguaggio LISP

John McCarthy è morto e l’informatica perde un altro dei suoi pilastri: nato nel 1927 a Boston, ebbe il merito di realizzare il linguaggio di programmazione LISP, ma non solo. Si può considerare a ragione il padre fondatore della concezione di Intelligenza Artificiale, di quel respiro che tenta di donare una vera e propria vita ai circuiti e ai dispositivi elettronici. L’annuncio è stato dato dall’Università di Stanford che ora piange uno dei più grandi geni del secolo scorso. E’ un periodo drammatico, molte menti eccelse ci stanno lasciando.

John McCarthy se n’è andato all’età di 84 anni, i più attenti lo ricorderanno citato anche nel film A Beautiful Mind con Russel Crowe a interpretare il genio matematico John Nash con il quale McCarthy aveva studiato a Princeton nel dopoguerra. I meriti di McCarthy sono più grandi di quanto si potrebbe oggi immaginare. Il suo operato trova sbocco importante sul presente.
 
Ha avuto merito della realizzazione del linguaggio LISP e soprattutto dell’Intelligenza Artificiale che ha permesso la nascita di tantissime innovazioni, non per ultima l’assistente vocale Siri montato su iPhone 4s, giusto per fare un esempio recente. Ma la sua vita è stata costellata di spunti di grande creatività, anche “diplomatica”, come la partita a scacchi via computer addirittura nel 1951 tra US e USSR via telegrafo.
 
Tra i premi ricevuti il Turing Award nel 1972 e il National Medal of Science nel 1991. E’ un periodo di drammatiche scomparse: prima Steve Jobs fondatore di Apple poi, solamente settimana scorsa, Dennis Ritchie ossia la mente dietro il linguaggio C e Unix. Non saranno dimenticati, le loro innovazioni continueranno a cambiare il mondo.

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