Google Maps Views (Viste): foto panoramiche a 360 gradi

Una nuova sezione è stata inaugurata in Google Maps e si chiama Views ossia Viste, come funziona? Permette di poter accedere a contenuti caricati direttamente dagli utenti, foto panoramiche a 360 gradi che raccontano il territorio grazie a scatti ottenuti da fotocamere digitali così come cellulari/smartphone oppure tablet. D’altra parte sarà molto semplice contribuire a questa mappatura speciale visto che i moderni telefoni permettono non solo di salvare il panorama con app pre-caricate o scaricabili, ma anche di geotaggare le foto grazie al chip GPS integrato facilitando di molto il compito a Mountain View. Per dare un po’ di pepe all’iniziativa, Google consentirà di “firmare” le foto così da poter scegliere e pubblicare in primo piano quelle più belle, dando anche una notevole vetrina al contributore.

Google Street View subacqueo per la Grande Barriera Corallina [VIDEO]

Come un Google Street View che mappa i fondali, dedicandosi a flora e fauna dell’Oceania. L’obiettivo è quello di rispondere alla domanda “In che condizioni di salute è la Grande Barriera Corallina e il Mare dei Coralli“? La possibile risposta arriverà dal progetto scientifico Catlin Seaview Survey. Questa importante spedizione sarà affiancata da Google che fornirà un supporto tecnologico per un’impresa davvero straordinaria. La mappatura a 360 gradi, dunque panoramica, dei 2400 km di estensione e di 100 metri di profondità di questo fondamentale ecosistema marino. Sarà reso disponibile grazie a una sorta di fotocamera panoramica versione subacquea da sub molto simile a quella montata sulle Google Car che scorrazzano per le vie del mondo per il servizio Google Street View. La grande novità di questa spedizione scientifica non sta tanto nella volontà di mappare per esteso la Grande Barriera dei Coralli a largo dell’Australia, quanto la capacità di effettuare una sorta di versione subacquea di Google Street View. Gruppi di sub si alterneranno e lavoreranno in simultanea per fotografare a 360 gradi tutta la Barriera fino a una profondità eccezionale di 100 metri. Sarà un modo per scoprire come è cambiato l’ecosistema tra i più importanti al mondo, una sorta di polmone sottomarino che è stato profondamente danneggiato dal riscaldamento globale e dalle acque sempre più acide. E sarà un modo per mostrare e raccontare i risultati dell’osservazione in un modo facilmente fruibile, per tutti gli utenti che potranno avvalersi di una connessione al web.
 
seaview camera
 
La spedizione Catlin Seaview Survey utilizzerà una speciale videocamera chiamata SVII Camera in grado di catturare immagini a 360 gradi viaggiando a una velocità di 4 km/h. Monterà dunque un propulsore che consentirà al sub-operatore di muoversi con agilità salvando un’immagine ogni 4-6 secondi di intervallo. Un po’ come le fotocamere panoramiche delle Google Car. La progettazione dovrebbe giungere al termine il prossimo settembre 2012. Per il profilo e per l’idrodinamica è stato utilizzato il profilo perfetto dello squalo. “La spedizione Catlin Seaview Survey comprende una serie di studi che si rivolgeranno al grande pubblico per raccontare le ultime frontiere della Terra: gli oceani – spiega il capo del team di ricercatori, Ove Hoegh Guldeberg – per la prima volta nella storia possediamo la tecnologia per la diffusione dei risultati grazie a Google“.

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