Google sempre più ambiziosa: da quanto emerge dalle voci di corridoio americane, l’amministratore delegato del colosso californiano Larry Page sta lavorando a progetti sempre più ad ampio respiro e orizzonti lontani. Sembra che sia in programma la creazione di un nuovo laboratorio e incubatore di idee chiamato Google Y che sarebbe focalizzato su progetti ancora più a lungo termine di Google X per le future tecnologie e un’interazione ancora più profonda e radicata al mondo reale. In buona sostanza si pensa alla città ideale e a strutture come aeroporti sempre più efficienti e ben funzionanti. I lunghi tentacoli della piovra del web (e non solamente) si estendono sempre più in ogni direzione.
Google è nato come un motore di ricerca, poi ha aggiunto pian piano tutta una serie di servizi per andare a coprire praticamente ogni sfaccettatura del web come le mappe e gli spostamenti, poi la posta elettronica, i social network, la condivisione di file, il cloud computing, evolvendosi poi anche nel settore mobile con Android e il mondo degli smartphone e tablet e conseguentemente anche le applicazioni. Ma ormai Mountain View è sbarcata anche nel mondo del tangibile con progetti decisamente realistici come la connessione Google Fiber via cavo ultraveloce negli USA, le automobili che si guidano da sole e possono muoversi nel traffico evitando pericoli e pedoni. Recentemente si è parlato anche di palloni aerostatici per portare la connessione al web anche in zone rurali con test già avviati.
Ma a Google si vuole andare ancora oltre e si dice che uno dei laboratori segreti all’interno dell’area Google X super segreta stia studiando i modi per allungare in modo sensibile l’aspettativa di vita. Passo necessario per poi saltare alla dimensione successiva di digitalizzare una coscienza e “spostarla” su un supporto tecnologico e non più in un corpo fisico deperibile? Siamo alla fantascienza, ma è credibile pensare che ci stiano comunque lavorando. Probabilmente questa e altre idee così lungimiranti e mirabolanti faranno parte del nuovo laboratorio Google Y dedicato al “lungo termine”.
Google vuole cambiare le carte in tavolo anche a livello di quotidianità e così si sta discutendo a proposito della possibilità di pensare a una città ideale super efficiente in termini di consumi energetici, infrastrutture e viabilità così come un aeroporto che possa funzionare al meglio riducendo spese, inquinamento e risolvendo al volo possibili contrattempi. Nel più piccolo si lavora anche a un tracking preciso al singolo pollice per permettere alle persone di identificare tutto ciò che le circonda nel modo più discreto e puntuale possibile. Infine, sicurezza biometrica e – perché no – un Google Wallet che possa potenziarsi e spalleggiare il nuovo rivale Apple Pay.
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