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Viaggio sulla Luna (e ritorno)? 1 miliardo di euro a coppia [FOTO]

Viaggio sulla Luna (e ritorno)? 1 miliardo di euro a coppia [FOTO]

C'è grande fermento intorno alla possibilità di ritornare sulla Luna, soprattutto con voli privati: ecco la missione ipotizzata dalla neonata società Golden Spike Company

da in Innovazioni Tecnologiche
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    Quanto costa un viaggio sulla Luna e ovviamente con ritorno sulla Terra? Secondo la neonata società Golden Spike Company, circa 1 miliardo di euro (1.4 miliardi di dollari) per due persone. L’idea è venuta all’ex-dirigente della NASA come Alan Stern e l’ex-direttore dei voli Apollo ossia Gerry Griffin supportati da altri ex-colleghi e da un pool di miliardari. Il nome della società si rifà alla prima ferrovia continentale americana inaugurata nel 1869 e le ambizioni sono le stesse. Si riprenderà la stessa formula delle missioni Apollo ossia due moduli di cui uno rimarrà in orbita e il secondo scenderà sulla superficie lunare per poi ricongiungersi al primo e ritornare a Terra. Servirà un investimento iniziale di circa 8 miliardi di dollari e si ipotizzano due lanci all’anno, ma sembra una stima troppo economica visto che la NASA nel 2005 aveva calcolato 100 miliardi di dollari per la missione.

    Si cercheranno partnership forti con le agenzie spaziali più in crescita ossia Cina e India, ma al momento le stime sembrano troppo ottimiste. È da quasi quarant’anni che non andiamo a fare visita al nostro unico satellite naturale ossia la Luna, ma se le grandi agenzie spaziali nazionali e continentali si stanno muovendo per accelerare il ritorno, quelle private pensano a come offrire il miglior viaggio privato possibile. La società britannica Excalibur Almaz ha presentato ufficialmente il programma per portare turisti spaziali privati a bordo di una piccola navicella in grado di raggiungere la Luna e di tornare sana e salva al punto di partenza. Il prezzo per persona è di 155 milioni di dollari, una cifra notevole, ma di certo abbordabile per gli uomini più ricchi del pianeta. Il progetto è altisonante, si conta di metterlo in pratica entro soli tre anni.

    Abbiamo le tecnologie per raggiungere la Terra sin dal 1969 anno in cui Apollo 11 portò Neil Armstrong e Buzz Aldrin sul nostro satellite.

    Di più: all’epoca i computer e le tecnologie utilizzate erano una briciola se confrontate a quelle oggi disponibili. Un normale orologio digitale da polso è più potente degli strumenti che hanno portato due coraggiosi sulla Luna. I problemi sono i costi ingenti per le missioni che in questo momento di crisi globale non possono essere affrontati dalle agenzie spaziali nazionali. Per questo motivo sono in profonda crescita quelle private, come Virgin Galactic (che dovrebbe essere prossima al primo volo privato turistico) ma soprattutto come SpaceX che ha collaborato con successo con la NASA grazie alla navetta Dragon.

    Ma la Virgin Galactic promette un breve volo fino a 100 km di altezza per provare l’ebrezza della vista dell’orizzonte sferico e l’assenza di peso per qualche secondo, la Excalibur Almaz si spinge ben oltre con un viaggio andata e ovviamente ritorno sulla Luna per un prezzo di 155 milioni di dollari ciascuno. L’idea è nata da Art Dula ed è stata fondata una società sull’Isola di Man che gode di speciali benefici fiscali dalla sua posizione a metà Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Per accelerare i tempi di progettazione si utilizzeranno razzi e navicelle del programma sovietico Soyuz.

    Si progetta di piazzare due piccole stazioni spaziali (con pochi moduli) intorno alla Luna, in orbita lunare appunto, e di organizzare un servizio di aggancio-sgancio con le navette da tre persone. Ovviamente non è pensata la discesa sulla Luna stessa quanto solo il soggiorno in orbita, anche per un periodo molto lungo visto che si dovrà rimanere lì per addirittura sei mesi. Avrà un seguito quest’idea o rimarrà nell’oceano degli strambi progetti mai – è il caso di dirlo – decollati? La risposta nel 2015.

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