Il cimitero dei video-poker, in Cina

 
Quando un’immagine racconta più di mille parole: quella che vedete qui sopra è una delle foto del giorno secondo Time che l’ha messa direttamente sull’homepage del sito web. E’ un cimitero di postazioni di videopoker sequestrate dalla polizia.
 
E’ il frutto di una maxi-retata richiesta dal governo cinese che ha ordinato la confisca di oltre 600 videopoker utilizzati in modo illegale per la pratica del gioco d’azzardo. L’immagine qui sopra mostra la massa di postazioni pronte alla rottamazione.

Un operaio che dà l’ultima controllata a 600 postazioni di videogames: è questo lo scenario post-apocalittico protagonista dello scatto del Time. Siamo a Jinan nella provincia di Shandong in Cina dove sono stati ammassati tutti i videogiochi illegali
 
E’ solo una frazione della maxi-operazione anti gioco d’azzardo promosso dal governo cinese che negli scorsi mesi si era guadagnato tutte le prime pagine di quotidiani per lo scontro con Google e per il filtro contro contenuti per adulti assai controverso.

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