Google Street View: procura di Roma indaga su violazione privacy

Google Street View vs Garante Privacy italiano: è guerra aperta tra il colosso americano di stanza a Mountain View e la Procura di Roma che ha aperto un’indagine per violazione della privacy da parte del servizio di mappatura 2.0. Il problema è quello ormai noto: qualche tempo fa si era scoperto che le Google Car potevano entrare momentaneamente in raccolta di dati wifi durante la cattura delle foto stradali. La posizione italiana ha una base legittima, ma sta diventando davvero troppo esagerata nei toni. Ecco tutti i dettagli della nuova puntata del bisticcio digitale

L’Italia si accoda a Irlanda e Germania nella lotta contro Google e il suo tanto amato (dagli utenti) quando discusso e criticato (dalle autorità) servizio Google Street View che, come vi avevamo ampiamente raccontato aveva causato una raccolta accidentale di dati wi fi da parte delle Google Car.
 
Google Street View è così nuovamente al centro del ciclone mediatico italiano dopo la richiesta dei percorsi in anteprima e l’adeguata segnalazione delle Google Car dell’altro giorno. E’ di poche ore fa la notizia che il pubblico ministero Eugenio Albamonte – dietro ordini del procuratore Giovanni Ferrara – sta indagando sull’affaire.
 
Come si può leggere sul web, l’istruttoria è datata 19 maggio 2010, ora si aspetta la risposta di Google che deve dimostrare che i dati raccolti dalle reti wi-fi aperte siano inutilizzabili e incompleti. Perché le Google Car studiano le reti wifi aperte? Per migliorare servizi di posizionamento come le mappe e la ricerca. Tutti i dati personali erroneamente catturati non sono ovviamente utilizzati per altri fini.
 
Google ha subito dimostrato piena volontà di collaborazione nei confronti della Procura, ci auspichiamo che la faccenda si risolva in modo elegante e soprattuto veloce.

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