Social Network oscurati in Egitto, Obama difende l’importanza dei nuovi media

La situazione in Egitto ha sollevato nuovamente il problema sull’importanza dei social network, veri media che superficialmente vengono utilizzati per svago o per noia, ma che possiedono un potenziale e una capacità di comunicazione senza precedenti sul web. E non solo. Non appena il popolo va in rivolta, ultimamente, i paesi dove il Governo non usa mezzi termini va a subito a spegnere Facebook, Twitter e compagnia bella. Stacca la spina dai new media e nel momento stesso dell’assenza ci si rende conto della loro vera importanza. Ieri Barack Obama è intervenuto in prima persona per difendere i valori e l’importanza dei social network.

Dai tempi dei tempi, la prima mossa per controbattere a una rivolta di un paese o della popolazione che sia è quella di interrompere le comunicazioni che sono il vero collante che mantiene una massa unita e compatta. Un tempo si agiva sulle missive e sui portavoce, oggi sui social network.
 
E’ successo in Iran e sta nuovamente accadendo in Egitto e in Tunisia: ormai la rete e l’uso delle reti cellulare (disattivate pure quelle) fanno parte dei diritti umani, del diritto di parola e di libera associazione, come sottolineato da Barack Obama, il Presidente degli USA. Parole che vanno ad affiancare lo spirito di Julian Wikileaks Assange.
 
Obama ha costruito la sua campagna elettorale sui nuovi media come Facebook e Twitter e li difende asserendo che “Gli Stati Uniti lotteranno per il diritto di parola, si associazione e di riunirsi per manifestare, ovunque. Mi appello affinché il governo inverta le azioni di interfereza su Internet, servizi cellulari e social network che connettono le persone nel 21esimo secolo“.

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