Come assemblare un computer

Come assemblare un computer in pochi e semplici passi? La procedura è rigorosa e ovviamente dev’essere completata al meglio delle possibilità, magari cercando l’aiuto di un amico esperto di tecnologia e di informatica. I pro e contro di questa scelta sono lampanti: si risparmia, si ha una maggiore scelta, però al tempo stesso ci si complica un po’ la vita e non si avrà poi la medesima esperienza di assistenza di un PC comprato da zero. Per quanto riguarda la scelta dei componenti sta a voi decidere, limitiamoci ad elencare i punti fondamentali di questa procedura.

La scelta dei componenti e il budget

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Può sembrare una banalità, ma prima di iniziare a assemblare un PC è il caso di mettere – possibilmente nero su bianco, anche in senso digitale – il tetto da non superare. Il budget che servirà per completare il proprio computer da zero. C’è chi assembla un computer per risparmiare il più possibile, chi per determinati usi e dunque ad esempio per la multimedialità in salotto con un HTPC o ancora per un lavoro specifico e dunque per il videoediting, per i grafici, per la progettazione o semplicemente per il gioco. Una volta fissato il budget ecco il passo più complicato, quali componenti scegliere? E’ d’uopo farsi un bel giro in forum, blog specializzati e anche interpellare gli esperti. A cosa servirà il PC, cosa sarà veramente necessario? Andiamo passo a passo.
 

Scegliere case e componenti base

led computer case
E’ importante scegliere immediatamente il case, poi l’alimentatore (PSU), il processore CPU, scheda madre, Ram e HDD. Sono questi i passaggi obbligati o meglio consigliati. La scelta dei case è davvero ampia e variegata da quelli discreti e anonimi fino a quelli tamarri con tanto di illuminazione, da quelli giganti a quelli più compatti. Si può optare per un case ATX con tanto di alimentatore 350W incluso per chi non cerca un risultato eccelso. La scelta di una PSU dovrebbe seguire la potenza richiesta, senza esagerare, infatti si deve verificare le potenze singole per ogni voltaggio: 3,3V, 5V e 12V. Se si punta alla silenziosità è il caso di optare per un alimentatore fan-less. Per server ecco il design EATX, per gli spazi ridotti il microATX (µATX) o FlexATX, mentre per schede madri importanti meglio puntare su MicroBTX. Gli HDD andranno inseriti negli alloggiamenti da 3.5″, le unità ottiche come CD, DVD e Blu Ray in quelli esterni (ma tuttavia interni al case) da 5.25″. Quanti ne servono? Meglio contare prima per evitare spiacevoli sorprese. Capitolo ventole: è il caso di aggiungerne? Sì, ma solo se la potenza del sistema lo richiede.
 

Scegliere il processore, Ram, memoria e scheda grafica

scheda grafica gpu
La CPU (Central Processing Unit) ossia il processore è il cervello e il cuore del computer. Per sceglierlo è utile comprendere cosa significano i nomi e i dati che lo descrivono. Clock Speed è la frequenza di clock, espressa in cicli al secondo. IPC indica il numero di istruzioni eseguite dal processore in un ciclo. FSB ossia Front Side Bus è il bus che trasporta i dati tra la CPU e il northbridge. La CPU cache è la cache implementata internamente al processore per velocizzare le procedure, sarà dunque di piccola entità ma di grande importanza. La Ram ormai viaggia mediamente su un totale di 4GB, ma non è raro trovare configurazioni di 8GB o ancora superiori. La memoria interna può essere SSD (più veloce, a bassi consumi, duratura) o HDD (con movimento meccanico, più economica e capiente). La scheda grafica deve necessariamente dipendere dall’uso personale: la grafica non è il primo pensiero dell’utente? Allora vanno bene quelle entrylevel, altrimenti si può puntare su quelle moderne a doppia GPU.

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