L’Apple Store tarocco in Cina, la perla del clonaggio folle

L’ultima frontiera del clonaggio cinese è un Apple Store tarocco e ovviamente non ufficiale. Dal nome Apple Stoer, non si sa bene se per un refuso, all’interno che riproduce in tutto e per tutto (a volte in modo approssimativo) gli interni e lo stile di un centro autorizzato da Cupertino. Ci sono spazi dedicati a […]

Pubblicato da Diego Barbera Venerdì 22 luglio 2011

L’ultima frontiera del clonaggio cinese è un Apple Store tarocco e ovviamente non ufficiale. Dal nome Apple Stoer, non si sa bene se per un refuso, all’interno che riproduce in tutto e per tutto (a volte in modo approssimativo) gli interni e lo stile di un centro autorizzato da Cupertino. Ci sono spazi dedicati a un determinato prodotto, forte presenza di legno e vetro, grandi poster e personale con maglietta blu. Lo store si trova a Kunming nella provincia di Yunnan. O meglio, si trovava.

Già perché a quanto pare è stato chiuso in fretta e furia dopo solo due giorni dalla diffusione di queste foto scattate da un’americana che risiede nella zona. Tuttavia, come precisa la stessa blogger, ne sono presenti altri a poca distanza.
 
Gli unici quattro Apple Store ufficiali aperti in Cina sono a Pechino e a Shanghai, due per città. In fotogallery qualche scatto. Si può così appurare che i prodotti all’interno sembrano autentici di Apple – almeno quelli – e non tablet e smartphone cloni di iPad e di iPhone rispettivamente.
 
A differenza degli Store ufficiali, però, non sono presenti iPad per le informazioni sui prodotti, ma il caro e vecchio foglio di carta plastificato. A proposito di Apple Store (qui, quelli italiani), potrebbe aprire il primo nel centro di Milano, a due passi dal Duomo nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II.