I drive USB usati con troppa leggerezza sul lavoro?

I drive USB come chiavette e memorie flash portatili sono utilizzate con troppa leggerezza sul luogo di lavoro? Sembra questo lo scenario illustrato dall’ultima indagine di Kingston Digital Europe Ltd, condotta dal Ponemon Institute in dieci paesi d’Europa. Le penne USB sono il mezzo più semplice per scambiare dati e per trasferirli a grande velocità, tuttavia se nella vita privata sono una vera manna, sul lavoro possono diventare un problema. Diamo un’occhiata ai dati diffusi dall’ultima indagine di mercato. E voi, sul lavoro usate penne USB non protette?

Abbiamo visto ultimamente diverse flash memory USB crittografate per salvare con successo tutti i dati. Tuttavia è comune usare le penne senza pensarci troppo su. In Europa la Germania è la nazione che usa più drive USB sicuri, mentre la media europea è di solo il 54% di drive protetti, il podio è formato poi da Svizzera e Danimarca, poi la Scandinavia con Svezia, Norvegia e Finlandia. Il 62% di aziende ha dichiarato di aver perso informazioni sensibili su drive USB.
 
Un danno che è costato 52 milioni di euro nell’ultimo anno. Eppure il 34% delle società europee dichiara di usare drive approvati e non sicuri. La media europea di aziende con policy governativa per l’uso di drive USB è del 43%, con il 62% in Germania e il 22% in Francia.
 
Al momento dell’acquisto si guarda alla capacità (56%) più che alla sicurezza (53%) e al prezzo (42%). Tuttavia c’è la parte sommersa dell’iceberg con il 75% dei dipendenti che usa drive USB senza autorizzazione, creando danni non previsti. Una storia forse poco nota e dunque da diffondere. E voi sul lavoro come vi comportate?

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